Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Prof. Gian Carlo Blangiardo in V Commissione “Bilancio, tesoro e programmazione” della Camera dei Deputati
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (di seguito PNRR), approvato il 12 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri e ora all’esame delle Camere, descrive gli obiettivi strategici e le linee di intervento che l’Italia intende adottare ai fini dell’utilizzo delle risorse messe a disposizione nell’ambito del programma Next Generation EU. Quest’ultimo garantirà al nostro Paese risorse per oltre 200 miliardi di euro (su un orizzonte di sei anni) con l’obiettivo di favorire la ripresa e mitigare gli effetti economici e sociali della crisi generata dal Covid-19. I fondi dovranno servire ad accelerare il percorso dell’economia italiana verso la transizione ecologica e digitale, rafforzare la resilienza dei sistemi produttivi agli shock e favorire uno sviluppo più inclusivo.
In questa audizione viene fornito dapprima un breve quadro della congiuntura e delle prospettive a breve termine dell’economia italiana, insieme a due focus sull’evoluzione recente del mercato del lavoro e sul bilancio demografico atteso per il 2020. Viene poi proposta una prima stima dell’impatto macroeconomico dell’utilizzo delle risorse del PNRR con il modello MeMo-It dell’Istat. Ci si sofferma, in seguito, sul tema del monitoraggio e della valutazione degli obiettivi del PNRR, ambito chiave anche alla luce delle raccomandazioni della Commissione. Nell’ultima parte di questa audizione sono forniti, infine, alcuni approfondimenti su temi specifici legati alla realizzazione delle linee progettuali al fine di indirizzare al meglio l’azione di policy. Nella descrizione dei temi viene posta particolare attenzione alla necessità di intervenire sulle priorità trasversali identificate nel Piano: parità di genere, giovani, Mezzogiorno.
Le aziende agricole e lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile
Il tema dell’agricoltura sostenibile è una delle aree chiave della seconda Missione del PNRR. L’agricoltura italiana è in realtà una delle più green d’Europa. In particolare, secondo i dati relativi al 2019, le superfici biologiche registrate in Italia (certificate o in fase di conversione) ammontano a quasi 2 milioni di ettari, pari a 28,3 ettari per azienda coltivatrice, una dimensione decisamente più elevata rispetto alla media delle aziende agricole italiane (11 ha nel 2016). L’estensione delle superfici biologiche è in crescita (+1,8% sull’anno precedente, +79% dal 2010) ed è pari al 15,8% della superficie agricola utilizzata (Sau) che rappresenta oltre il doppio della media Ue (7,9%). L’incidenza è maggiore nell’Italia centro-meridionale (intorno al 20%, senza differenze di rilevo fra Centro, Sud e Isole), mentre nel Nord-est si attesta al 10,1% e nel Nord-ovest al 5,7%.
Documento Proposta di “Piano nazionale di ripresa e resilienza”