Ruminantia fin dalla sua nascita, a Giugno del 2012, ha cercato di dare ai sui lettori informazioni “indipendenti e laiche”, con l’obiettivo di contribuire, attraverso la cultura, al miglioramento della qualità del lavoro e della prosperità economica e sociale delle filiere del latte e della carne da ruminanti, ma anche quella dei cittadini.
Internet e i social media stanno “connettendo” sempre di più l’umanità e pertanto stanno favorendo lo scambio ed il flusso d’informazioni in ogni ambito della vita dell’uomo.
Questo flusso immenso ed incontrollabile d’informazioni sta mettendo in difficoltà le persone che, nel loro essere di volta in volta consumatori, professionisti, manager e politici, hanno difficoltà a distinguere quelle vere da quelle false e quelle di qualità da quelle scadenti.
La scienza è l’ambito nel quale si accumulano le conoscenze dell’umanità e le regole della comunità scientifica sono sufficientemente ferree da garantire un elevato grado di qualità e affidabilità delle informazioni da essa generate.
I ricercatori e i docenti che operano nell’ambito dei centri di ricerca pubblici e nelle università hanno come impegno ineludibile quello di fare ricerca e di pubblicarne i risultati nelle riviste scientifiche, che sono però difficilmente accessibili ai professionisti ed al mondo produttivo.
Ruminantia è una rivista divulgativa tecnico-scientifica e come tale la sua mission consiste anche nel fare da “ponte” tra la ricerca ed il mondo produttivo.
Per continuare a migliorare la qualità ed il set delle informazioni scientifiche, Ruminantia ha siglato in questi giorni un accordo con il “Centro di ricerca in zootecnia e acquacoltura del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria” (CREA-ZA) con l’obiettivo di facilitare la “dissemination”, ossia la divulgazione dei risultati del lavoro svolto da questo importante centro di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, vigilato dal MIPAAF, che si articola di varie unità sul territorio e che impegna in totale quasi 600 ricercatori. L’accordo con il CREA-ZA prevede la diffusione dei risultati delle loro ricerche e delle loro esperienze e conoscenze attraverso la nostra rivista, con un focus soprattutto nell’ambito della valorizzazione del latte attraverso la sua trasformazione in formaggi, e non solo.
Il CREA-ZA si occupa di miglioramento genetico, tecniche di allevamento e conservazione della biodiversità animale e microbica, ivi compreso il mantenimento dell’allevamento del nucleo del cavallo Lipizzano e della collezione di microrganismi d’interesse caseario. Svolge attività di ricerca nei settori della genomica, biochimica, alimentazione, fisiologia, benessere animale e della produzione, trasformazione, qualità e sicurezza di carne, latte e derivati e relativi sottoprodotti. Sviluppa innovazioni per l’individuazione delle sofisticazioni dei prodotti caseari e carnei, nonché degli impianti e tecnologie avanzate per l’ottimizzazione degli allevamenti, nell’ambito della zootecnia di precisione, considerandone l’impatto ambientale. Svolge attività di ricerca in biochimica vegetale. Il Centro si occupa del miglioramento genetico e agronomico delle colture proteiche, foraggere e cerealicole per l’alimentazione animale dei diversi sistemi agro-zootecnici italiani attraverso approcci eco-fisiologici, genomici e molecolari.