Il Consiglio ha adottato il 30 marzo una decisione relativa alla conclusione dell’accordo di libero scambio (ALS) tra l’UE e il Vietnam che apre la strada, per quanto riguarda l’UE, all’entrata in vigore dell’accordo.
Non appena anche l’Assemblea nazionale vietnamita avrà ratificato l’ALS, l’accordo potrà entrare in vigore, molto probabilmente all’inizio dell’estate 2020.
“Dopo Singapore, questo è il secondo accordo che concludiamo con un paese dell’Asia sudorientale ed è anche l’accordo di libero scambio più ambizioso mai concluso con un paese in via di sviluppo. Stiamo aprendo nuove opportunità commerciali ma anche creando nuovi strumenti per rilanciare il rispetto delle libertà fondamentali e dei diritti dei lavoratori in Vietnam.” Gordan Grlić Radman, ministro degli Affari esteri ed europei della Croazia.
Il territorio del Vietnam rappresenta un mercato piuttosto ampio per l’UE, parliamo infatti di 89.708.900 abitanti su 331.689 km² di superficie (simile alla Germania con i suoi 82.366.300 abitanti e 357.578 km²).
L’ALS prevede la soppressione quasi totale (99%) dei dazi doganali tra le due parti. L’entrata in vigore dell’accordo comporterà l’immediata cancellazione del 65% dei dazi sulle esportazioni dell’UE in Vietnam mentre il resto sarà eliminato progressivamente su un periodo di 10 anni. Per quanto riguarda le esportazioni vietnamite verso l’UE, è prevista la cancellazione del 71% dei dazi con l’entrata in vigore dell’accordo mentre il resto sarà eliminato progressivamente su un periodo di 7 anni. L’ALS ridurrà inoltre molti degli esistenti ostacoli non tariffari agli scambi con il Vietnam e aprirà alle imprese dell’UE i mercati dei servizi e degli appalti pubblici del Vietnam.
L’accordo commerciale UE-Vietnam contiene anche importanti disposizioni in materia di protezione della proprietà intellettuale, diritti dei lavoratori e sviluppo sostenibile. L’ALS prevede impegni per l’attuazione delle norme fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro e delle convenzioni delle Nazioni Unite per quanto riguarda ad esempio la lotta contro i cambiamenti climatici e la protezione della biodiversità.
Al riguardo il Vietnam ha già compiuto alcuni progressi:
- nel giugno 2019 ha ratificato la convenzione n. 98 dell’ILO sulla contrattazione collettiva;
- nel novembre 2019 ha adottato un codice del lavoro riveduto;
- ha confermato un calendario per la ratifica delle restanti due convenzioni fondamentali dell’ILO sulla libertà sindacale e sul lavoro forzato.
L’accordo commerciale include anche un collegamento istituzionale e giuridico all’accordo di partenariato e cooperazione UE-Vietnam che consente di prendere misure adeguate in caso di gravi violazioni dei diritti umani.
Insieme all’ALS, il 30 giugno 2019 è stato firmato ad Hanoi anche un accordo sulla protezione degli investimenti, che prima di entrare in vigore dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri conformemente alle rispettive procedure nazionali. Una volta ratificato, sostituirà gli accordi bilaterali in materia di investimenti attualmente in vigore tra il Vietnam e 21 Stati membri dell’UE.
E’ disponibile qui la lista integrale delle Indicazioni Geografiche dell’UE protette nell’accordo.
Riportiamo di seguito la lista delle indicazioni geografiche italiane incluse nell’accordo:
- Aceto Balsamico di Modena
- Asiago
- Bresaola della Valtellina
- Fontina
- Gorgonzola
- Grana Padano
- Kiwi Latina
- Mela Alto Adige; Südtiroler Apfel
- Mortadella Bologna
- Mozzarella1 di Bufala Campana
- Parmigiano Reggiano2
- Pecorino3 Romano
- Prosciutto di Parma
- Prosciutto di San Daniele
- Prosciutto Toscano
- Provolone4 Valpadana
- Taleggio
- Grappa
- Acqui/Brachetto d’Acqui
- Asti
- Barbaresco
- Bardolino Superiore
- Barolo
- Brunello di Montalcino
- Chianti
- Conegliano
- Valdobbiadene – Prosecco
- Prosecco
- Dolcetto d’Alba
- Franciacorta
- Lambrusco di Sorbara
- Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
- Marsala
- Montepulciano d’Abruzzo
- Sicilia
- Soave
- Toscana/Toscano
- Veneto
- Vino Nobile di Montepulciano
1 – La protezione del termine “mozzarella” non è richiesta.
2 – Le disposizioni dell’articolo 6 non pregiudicano in alcun modo il diritto di qualsiasi persona di utilizzare o di registrare in Vietnam un marchio contenente o costituito dal termine “parmesan”. Ciò non si applica a nessun uso che possa indurre in errore il pubblico in merito all’origine geografica del prodotto.
3 – La protezione del termine “pecorino” non è richiesta.
4 – La protezione del termine “provolone” non è richiesta.
Fonte: Consiglio dell’UE