L’accordo si concentrerà sulla lotta contro il degrado del suolo e la desertificazione, rafforzando la sicurezza alimentare e la resilienza al cambiamento climatico.

Neven Mimica, Commissario europeo per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo, e Qu Dongyu, Direttore Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), hanno firmato un nuovo accordo con il quale l’UE stanzierà altri 9 milioni di euro a sostegno delle attività dell’Agenzia ONU in Africa, nei Caraibi e negli Stati del Pacifico.

In particolare, il finanziamento incrementerà gli sforzi dei paesi delle regioni interessate per introdurre cambiamenti sostenibili nelle pratiche e nelle strategie agricole per l’uso sostenibile e la conservazione della biodiversità e delle risorse naturali.

Il Direttore Generale della FAO Qu Dongyu ha affermato: “Il nostro sostegno a favore di una maggiore biodiversità e di una migliore qualità degli alimenti è decisivo per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’agricoltura e la biodiversità sono strettamente interconnesse. Il settore agricolo dipende pesantemente dalla biodiversità, ma contribuisce anche alla sua perdita. Questo nuovo programma aiuterà a superare le barriere socio-economiche e politiche che impediscono ai paesi e agli agricoltori di adottare pratiche agricole basate sull’ecosistema e approcci alla biodiversità con corretta gestione delle sostanze chimiche”.

Il Commissario Mimica ha affermato: “La natura è minacciata – il mondo ha bisogno di pratiche agricole più sostenibili che promuovano la sicurezza alimentare, la riduzione della povertà e la crescita economica, preservando al tempo stesso le preziose risorse naturali del pianeta. Sono molto lieto di annunciare questo ulteriore finanziamento a soli due giorni dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione. È un ulteriore esempio del fermo impegno dell’UE a collaborare con i paesi partner ACP su questi precisi obiettivi”.

Patrick I. Gomes, Segretario Generale del Gruppo degli Stati ACP (Africa, Caraibi, Pacifico), ha aggiunto: “Accolgo con favore questo nuovo progetto, che è di grande importanza per il gruppo di Stati ACP. Conservare la biodiversità e ridurre la pressione sulle risorse naturali e sugli ecosistemi, affrontando al tempo stesso il cambiamento climatico, non è mai stato così importante per la nostra alimentazione, la nostra salute, il nostro pianeta e la nostra sopravvivenza”.

Questo accordo fa parte di un più ampio programma di sostegno dell’UE che promuove la sostenibilità ambientale nei paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico attraverso una più solida governance ambientale e l’implementazione di accordi multilaterali sull’ambiente come la Convenzione sulla Biodiversità.

Il programma affronterà anche alcune delle pratiche meno sostenibili in agricoltura, cioè l’uso di pesticidi estremamente pericolosi, e incrementerà le pratiche e gli approcci basati sugli ecosistemi, che favoriscono il controllo naturale dei parassiti, proteggendo impollinatori e altri organismi utili. Tra gli esempi si possono citare gli approcci basati sugli ecosistemi agricoli, l’agricoltura biologica, il ripristino dei suoli e la gestione dei paesaggi, l’agrosilvicoltura, la gestione integrata dei parassiti, la riduzione del rischio da pesticidi e la conservazione della diversità delle coltivazioni locali.

Le alleanze con il settore privato e la società civile faranno da traino per la realizzazione di sistemi agricoli più sostenibili. Le istituzioni regionali e nazionali potranno inoltre fare di più per progettare e implementare strategie agricole che valorizzino la biodiversità, mantenendo al tempo stesso la produzione e il rendimento.

Il contesto

La graduale perdita di copertura vegetale, dovuta a pratiche di gestione del territorio inadeguate, ha portato a un drammatico degrado delle risorse idriche e, nei casi più estremi, alla desertificazione. L’agricoltura intensiva esercita un’ulteriore pressione sulle risorse naturali, con trend globali che aggravano il problema, come il cambiamento climatico, l’urbanizzazione e la crescita demografica. Ogni anno 12 milioni di ettari di terra perdono la loro capacità produttiva a causa della siccità e della desertificazione.

Il programma di rafforzamento delle capacità per il gruppo di Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) è il risultato dell’alleanza tra la Commissione Europea, il gruppo di Stati ACP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO).

È stato elaborato sui risultati della precedente cooperazione tra l’UE e il gruppo di Stati ACP. Ha raggiunto oltre 3.200 beneficiari di 35 Stati ACP, tra cui funzionari governativi, società civile, settore privato e comunità rurali.

Le prime due fasi del programma hanno integrato le questioni di gestione ambientale nelle istituzioni e nei piani di sviluppo nazionali in un gran numero di Stati ACP. Il programma, per esempio, ha sostenuto lo smaltimento di tonnellate di pesticidi obsoleti e ha rafforzato le procedure di valutazione del rischio da pesticidi in diversi Stati ACP, influenzando positivamente i dialoghi globali sulla necessità di una buona governance e di una strategia concreta per proteggere la biodiversità.

Di conseguenza, il settore agricolo è stato in grado di implementare in modo più efficace le convenzioni sulla biodiversità e sulla gestione delle sostanze chimiche e dei rifiuti. Allo stesso tempo, è emersa la necessità di un approccio più integrato per affrontare l’impatto ambientale dell’agricoltura. Il programma pertanto produrrà importanti risultati sulla conservazione della biodiversità, contribuendo in modo significativo agli sforzi globali in vista della prossima Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica (COP 15) nel 2020, e getterà solide basi per un ambizioso quadro globale sulla biodiversità post-2020.

 

 

Fonte: FAO