E’ stata pubblicata la prassi di riferimento UNI/PdR 73 “Malghe e pascoli ‐ Linee guida per la gestione delle malghe e dei pascoli d’alpeggio”.

Il documento è frutto di un accordo stipulato tra UNI Ente Italiano di Normazione e Provincia Autonoma di  Trento  finalizzato  alla  redazione  e  approvazione  di una  serie di  prassi  che supportino  le  pubbliche  amministrazioni e che promuovano l’attività imprenditoriale del proprio  territorio. Così facendo le pubbliche amministrazioni intendono sia migliorare l’efficienza e l’efficacia delle proprie attività di controllo che semplificare i controlli rivolti alle aziende.

La prassi fornisce linee guida per la gestione uniforme a regole comuni per le modalità di affido e di  concessione ai privati delle malghe e dei pascoli pubblici, dal canone alla durata del contratto, ai requisiti  di partecipazione all’asta pubblica fino agli strumenti di controllo. Inoltre, il documento riassume gli aspetti legati alla gestione degli animali al pascolo, alle misure di  contenimento della flora infestante, alle norme per la concimazione e alle attività di  manutenzione ordinaria e di miglioria.

Tutto questo al fine di garantirne non solo la corretta gestione, ma anche la biodiversità, nonché la salvaguardia degli ecosistemi, dell’ambiente, del paesaggio e delle tradizioni storico‐culturali, per non dimenticare la funzione di regimazione delle acque e di contrasto al dissesto idrogeologico.

La predisposizione della Prassi di Riferimento è stata preceduta da Tavoli di lavoro composti da esperti dell’amministrazione  della  Provincia  Autonoma di Trento e da  esperti  esterni. Tra gli obiettivi del documento l’esigenza che esso risponda a criteri di proporzionalità, coordinamento e programmazione, collaborazione, razionalizzazione e progressiva  informatizzazione. Il tutto per ridurre duplicazioni e sovrapposizioni e per eliminare attività di controllo non necessarie per la tutela degli interessi pubblici.

Questo documento segue le Linee di Indirizzo per l’utilizzo dei pascoli montani, l’istituzione dello Schedario  Provinciale dei pascoli e il disciplinare tecnico‐economico per l’affitto delle malghe di proprietà pubblica  approvati dalla Giunta Provinciale nel 2015.

L’Assessore all’agricoltura, foreste, caccia e pesca della Provincia autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, ha  manifestato grande soddisfazione per questo primo risultato ottenuto grazie all’Accordo di collaborazione  istituzionale con UNI, concluso nell’ambito del “Progetto di razionalizzazione dei controlli sulle imprese”.  “Attraverso la definizione della Prassi – spiega l’Assessore – la Provincia intende proporre delle linee guida  capaci di assicurare la gestione sostenibile e multifunzionale dei pascoli montani e delle malghe, quale bene  della collettività. In tal modo si punta – sottolinea l’Assessore – alla definizione e soprattutto alla diffusione  sul territorio di un modello di gestione uniforme, grazie alla quale si riuscirà a razionalizzare l’attività di  controllo della Provincia, garantendo al tempo stesso una vigilanza di maggiore qualità a vantaggio del bene pubblico protetto e dell’intera comunità.” L’Assessore prosegue anticipando che: “Al fine di valorizzare lo strumento verranno attivate, dalla Provincia  autonoma di Trento, delle specifiche azioni con la finalità di garantire il più ampio coinvolgimento di tutte le  categorie interessate.”

Anche il presidente UNI Piero Torretta conferma la soddisfazione dell’Ente per la pubblicazione di questo  documento: “I pascoli e le malghe sono una ricchezza delle nostre regioni italiane dell’arco alpino, un patrimonio che va valorizzato e preservatonon solo perché rappresentano ormai una meta turistica di alto valore ‐ ma perché la loro corretta gestione è la migliore garanzia per il mantenimento del paesaggio di  alta montagna”.

Questa prassi di riferimento ‐ ribadisce Torretta ‐  rappresenta un utile e prezioso strumento di lavoro per  tutti gli operatori del settore. La logica delle prassi ‐ è proprio questa: sviluppare e mettere a disposizione  del mercato, in tempi rapidi, documenti che supportano il trasferimento della conoscenza e  dell’innovazione in un determinato settore e che preparano il terreno per future attività di normazione  tecnica nazionale o internazionale”.

Le prassi di riferimento: cosa sono

Le  prassi  di  riferimento  sono  documenti  che  introducono  prescrizioni  tecniche  o  modelli  applicativi  settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori,  e  costituiscono  una  tipologia  di  documento  para‐normativo  nazionale  che  va  nella  direzione  di  trasferimento  dell’innovazione  e  di  preparazione  dei  contesti  di  sviluppo  per  le  future  attività  di  normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

Le prassi di riferimento possono essere liberamente scaricabili dal catalogo UNI: www.uni.com

 

 

Fonte: Comunicato Stampa UNI ‐ Ente Italiano di Normazione