Le sovvenzioni agricole dell’UE e i finanziamenti per lo sviluppo rurale continueranno senza interruzioni, il periodo di transizione durerà due anni e ci sarà un accesso più facile alle compensazioni relative alla gestione dei rischi e agli aiuti nazionali.
I negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto nell’incontro di oggi un accordo parziale sulla seconda serie di norme per garantire una transizione graduale dall’attuale politica agricola dell’UE a quella futura.
Il testo concordato in via provvisoria estende l’applicazione delle norme esistenti in materia di politica agricola comune (PAC), che dovrebbero scadere alla fine del 2020, garantisce la continuazione dei pagamenti agli agricoltori e ai beneficiari dello sviluppo rurale e fornisce prevedibilità e stabilità per il settore.
Un periodo di transizione di due anni
Secondo quanto concordato dai negoziatori del Parlamento e del Consiglio, la durata del periodo di transizione, che partirà dal 1° gennaio 2021, dovrebbe essere di due anni. La Commissione aveva originariamente proposto un periodo di transizione di un anno, che entrambi i colegislatori hanno ritenuto insufficiente a causa dei ripetuti ritardi con i negoziati sul bilancio a lungo termine dell’UE e i colloqui sulla riforma della PAC.
Accesso più facile alla compensazione relativa alla gestione dei rischi e agli aiuti nazionali
I deputati sono riusciti a convincere il Consiglio e la Commissione a consentire agli Stati membri un facile accesso per gli agricoltori alle compensazioni delle gravi riduzioni di reddito e perdite causate da eventi climatici avversi, focolai di malattie animali o vegetali o infestazioni di parassiti. La soglia per l’attivazione delle compensazioni potrebbe quindi essere ridotta dal 30% delle perdite al 20%.
Il Parlamento ha inoltre promosso misure che offrono agli Stati membri un margine di manovra più ampio nel sostenere gli agricoltori, specialmente durante la crisi COVID-19. Queste includono, ad esempio, il rilassamento delle norme sugli aiuti di Stato per consentire alle autorità nazionali di calcolare le imposte dovute dagli agricoltori sulla base del loro reddito pluriennale e persino di escludere temporaneamente dalle tasse il denaro risparmiato dagli agricoltori per gli anni negativi e, per alcuni Stati membri, la possibilità di estendere gli aiuti nazionali transitori fino alla fine del 2022.
Più tempo per nuovi progetti in materia di clima, biologico e benessere animale
La durata dei nuovi progetti pluriennali di sviluppo rurale incentrati sull’agricoltura biologica, il benessere degli animali e le misure agro-climatico-ambientali sarà di cinque anni. La Commissione aveva inizialmente proposto una durata massima di tre anni e solo per progetti in materia di biologico, clima e ambiente.
Riserva di crisi più efficace in futuro
Durante i negoziati, i deputati hanno ribadito la loro richiesta di finanziare la riserva per le crisi agricole al di fuori del bilancio della PAC. L’accordo parziale non include modifiche al suo attuale funzionamento ma i deputati hanno insistito, nella loro dichiarazione politica non vincolante allegata al testo legislativo, che le proposte per una riserva di crisi più efficace, ben finanziata e cumulativa dovrebbero essere riviste una volta concordato il futuro bilancio a lungo termine dell’UE.
“La conclusione dell’accordo di oggi sul prolungamento delle regole della PAC per altri due anni è un’ottima notizia e un passo importante che offre agli agricoltori chiarezza e certezza sul loro prossimo futuro. Ma per concludere questo accordo e accelerare il nostro lavoro sulla riforma della PAC post 2022, abbiamo bisogno di un accordo sul futuro bilancio a lungo termine dell’UE. Pertanto esorto gli Stati membri a raccogliere la sfida e infine a trovare un compromesso. Abbiamo bisogno che agiscano rapidamente“, ha dichiarato il presidente della commissione per l’agricoltura Norbert Lins (PPE, DE).
Prossimi passi
Il testo provvisoriamente concordato dagli eurodeputati e dalla presidenza croata del Consiglio deve ancora essere aggiornato con le cifre previste nel futuro bilancio a lungo termine dell’UE, che non è stato ancora concordato. Una volta raggiunto l’accordo sul quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio si incontreranno nuovamente per finalizzare le norme transitorie della PAC per il periodo 2021-2022.
Il testo finale dovrà quindi essere approvato sia dal Parlamento che dal Consiglio prima che possa entrare in vigore.
Contesto
Il progetto di regolamento è la seconda delle due proposte presentate dalla Commissione europea per garantire una transizione agevole alla PAC post 2020. La prima serie di norme transitorie è stata approvata dal Parlamento a dicembre 2019.
Per maggiori informazioni:
Fonte: Parlamento europeo