Il settore lattiero-caseario è sotto pressione da diversi punti di vista e la mancanza di una normativa comunitaria e nazionale su come intendere il benessere delle bovine da latte sta creando notevoli incertezze.

Considerando l’attuale durata della longevità funzionale e come si sta gestendo la riproduzione, e nella prospettiva di ridurre ulteriormente l’uso degli antibiotici e l’impatto ambientale, sicuramente andranno revisionati parecchi dei paradigmi che guidano la produzione di latte bovino.

Molte sono inoltre le motivazioni etiche alla base della riduzione del consumo dei prodotti del latte e tra queste la precoce separazione del vitello dalla madre.

Le ragioni alla base di questa misura sono la necessità di ridurre al minimo la trasmissione di malattie dalla madre al vitello e assicurarsi che quest’ultimo assuma la giusta quantità di colostro e nei giusti tempi.

Seppur motivata dalla tutela della salute e della vita del vitello, la separazione alla nascita del vitello dalla madre, anche se ben narrata, non incontra il consenso dei consumatori per cui è necessaria e urgente una profonda revisione di questo paradigma. Un parte consistente della comunità scientifica ha quindi attivato ricerche in questo ambito.

 

In particolare, l’Università degli Studi di Padova ha avviato allo scopo un’indagine conoscitiva:

SISTEMI ALTERNATIVI ALLA SEPARAZIONE PRECOCE VACCA-VITELLO

La presente indagine viene svolta nell’ambito di un progetto che ha l’obiettivo di studiare l’attitudine verso i sistemi alternativi alla separazione precoce vacca-vitello in Italia.