La scoperta in Europa di antichi recipienti per l’alimentazione contenenti residui di latte animale ci offre un indizio per capire quali alimenti erano utilizzati per integrare o sostituire il latte materno nelle diete dei bambini nella preistoria.

Lo studio della dieta dei bambini, incluso l’allattamento al seno e lo svezzamento, ha importanti implicazioni per la nostra comprensione della mortalità infantile e della fertilità nelle società passate. Analisi degli isotopi stabili di azoto da campioni di collagene osseo e dentina di neonati hanno fornito informazioni sui tempi di svezzamento; tuttavia, si sa poco su quali alimenti fossero consumati dai bambini nella preistoria.

Piccoli vasi, a volte con forme simili ad animali e contenenti un beccuccio attraverso il quale era possibile versare del liquido, sono stati ritrovati in alcuni siti archeologici in Europa. I primi vasi di argilla conosciuti che potrebbero essere stati usati per nutrire i bambini sono comparsi nel nostro continente nel Neolitico e sono diventati più comuni durante l’età del bronzo e del ferro. Una delle idee proposte è che fossero utilizzati come vasi per l’alimentazione degli adulti malati e degli anziani.

Dunne et al, in una ricerca pubblicata poi su Nature, hanno analizzato alcuni di questi vasi trovati in antiche tombe di neonati venute alla luce in Germania scoprendo che questi manufatti contenevano latte animale. In particolare, tre piccoli vasi beccati sono stati trovati in Baviera in alcune tombe di bambini dell’età del bronzo e del ferro. Uno di questi contenitori proveniva da un luogo di sepoltura datato intorno al 1200-800 a.C. (durante la tarda età del bronzo) mentre gli altri 2 provenivano da un sito di sepoltura dell’800-450 a.C. (durante la prima età del ferro). Sono state analizzate le tracce degli alimenti che erano contenuti in questi vasi, per determinare l’origine dei residui, valutando le caratteristiche specifiche delle molecole degli acidi grassi. Dunne et al. hanno utilizzato l’analisi isotopica per studiare la chimica dei composti specifici contenuti nei vasi e hanno anche ottenuto “impronte digitali” molecolari degli antichi lipidi. Hanno quindi confrontato queste informazioni con le impronte digitali di composti di riferimento noti.

I risultati delle analisi suggeriscono che i contenitori contenevano acidi grassi derivati da prodotti lattiero-caseari (probabilmente latte) provenienti da ruminanti domestici e che fossero utilizzati per nutrire i neonati con il latte animale, fornendo informazioni cruciali sulla dieta dei bambini in via di sviluppo nelle popolazioni umane preistoriche. Il tipo specifico di animale che ha fornito il latte analizzato non è stato identificato.

Queste prove riguardanti i prodotti alimentari utilizzati per nutrire o svezzare i bambini preistorici confermano l’importanza del latte proveniente da animali domestici per queste prime comunità e forniscono informazioni sui comportamenti in materia di alimentazione infantile praticati da gruppi umani preistorici.

Si pensa che gli essere umani abbiano iniziato a bere latte animale per la prima volta in Europa. Uno studio pubblicato quest’anno sulle proteine catturate dalla placca dentale fornisce prove dirette del consumo di latte animale da parte degli adulti durante il Neolitico in Europa, con le prime prove datate a circa 6000 anni fa. Ora Dunne et al. hanno presentato le prime prove conosciute della presenza di latte animale in piccole bottiglie per neonati.

 

Milk of ruminants in ceramic baby bottles from prehistoric child graves

J. Dunne, K. Rebay-Salisbury, R. B. Salisbury, A. Frisch, C. Walton-Doyle & R. P. Evershed

doi.org/10.1038/s41586-019-1572-x

Nature (2019)