La riforma della politica agricola comune (PAC), proposta dalla Commissione europea nel giugno 2018, introduce un approccio più flessibile, basato sulle prestazioni e sui risultati, che tiene conto delle condizioni e delle esigenze locali, aumentando nel contempo le ambizioni a livello dell’UE in termini di sostenibilità. Sulla base di questo approccio, integrato da nuovi strumenti della PAC, la Commissione europea ritiene che la proposta di riforma della PAC sia compatibile con le ambizioni del Green Deal.
A seguito di una richiesta del Parlamento europeo, la Commissione europea ha pubblicato il report “Analisi dei collegamenti tra la PAC e il Green Deal“. Questa analisi esamina il contributo della proposta di riforma della PAC agli impegni dell’UE in materia di protezione dell’ambiente, del clima e della biodiversità stabiliti nel Green Deal europeo e identifica i passi necessari per rendere la futura PAC pienamente compatibile con il Green Deal e le sue strategie come la Farm alle strategie Fork e Biodiversità.
Compatibilità con il Green Deal
Come primo passo, i nove obiettivi comuni della PAC riguardano dimensioni economiche, sociali e ambientali. In linea con le ambizioni del Green Deal, mirano ad aumentare il contributo dell’agricoltura dell’UE alle azioni per contrastare i cambiamenti climatici, migliorare la gestione delle risorse naturali, garantire un equo ritorno economico per gli agricoltori e rafforzare, tra gli altri, la protezione della biodiversità.
Il nuovo modo di lavorare proposto per la futura PAC è uno degli elementi chiave che rende le proposte compatibili con il Green Deal. Sulla base di una valutazione approfondita delle condizioni e delle esigenze locali, gli Stati membri elaboreranno un piano strategico nazionale della PAC che spiegherà come utilizzeranno gli strumenti della Politica Agricola Comune per raggiungere i nove obiettivi, in consultazione con le parti interessate e le autorità nazionali competenti. Inoltre, per garantire che tali piani siano coerenti con le ambizioni ambientali richieste, la Commissione approverà ogni piano strategico prima della sua attuazione. Infine, obiettivi quantificati consentiranno alla Commissione di monitorare i progressi compiuti dagli Stati membri nell’attuazione della PAC.
Inoltre, la proposta della PAC include strumenti che promuoveranno ulteriormente le pratiche agricole sostenibili in tutta l’UE, cruciali per raggiungere le ambizioni del Green Deal.
Tra questi, la futura PAC include la condizionalità, che collega i pagamenti relativi alla superficie e agli animali a una serie di obblighi. Inoltre introduce anche i nuovi “eco-schemi” che mirano a premiare gli agricoltori per andare oltre rispetto a quanto richiesto nell’attuazione di pratiche agricole sostenibili. Queste pratiche potrebbero includere l’implementazione di sistemi di produzione ecocompatibili come l’agroecologia, l’agricoltura e l’agricoltura biologica. Il quadro di sviluppo rurale comprende anche impegni in materia di gestione ambientale e climatica, che mirano a compensare gli agricoltori e altri beneficiari per l’impegno volontario nell’attuazione di pratiche sostenibili.
Inoltre, altri strumenti nell’ambito dello sviluppo rurale possono sostenere la transizione. Ad esempio, i fondi possono essere utilizzati per investire in infrastrutture verdi, nel trasferimento di conoscenze e nell’innovazione o nello sviluppo dell’accesso alla banda larga veloce nelle zone rurali. Inoltre, le proposte della PAC prevedono che un minimo del 30% dei fondi per lo sviluppo rurale dovrebbe essere destinato a interventi della PAC volti a specifici obiettivi ambientali e climatici.
Inoltre, le proposte della PAC includono anche obiettivi per il riequilibrio del potere nella catena di approvvigionamento alimentare, oltre a contribuire alle nuove esigenze della società in materia di alimenti e salute, con particolare attenzione per alimenti sicuri, nutrienti e sostenibili, rifiuti alimentari e benessere degli animali. In termini pratici, ciò significa che gli Stati membri sono tenuti a rivedere le loro azioni in questi settori e a proporre come utilizzare i diversi strumenti della PAC per affrontare le sfide individuate. Ad esempio, la Commissione continuerà a sostenere la cooperazione tra produttori attraverso le organizzazioni di produttori. Questo tipo di organizzazioni consente ai produttori di rafforzare la propria posizione nella catena di approvvigionamento, aumentare la propria capacità di ripresa e agire collettivamente per migliorare la sostenibilità della catena di approvvigionamento. Questi obiettivi si riflettono anche nelle ambizioni del Green Deal. Saranno essenziali per consentire la transizione senza lasciare indietro nessuno.
Elementi chiave per la futura PAC
Le proposte di riforma della PAC sono attualmente in discussione con il Parlamento europeo e il Consiglio. La Commissione europea evidenzia nel report “Analisi dei collegamenti tra la PAC e il Green Deal” gli elementi chiave che devono essere mantenuti nel processo negoziale per garantire la compatibilità con le ambizioni del Green Deal.
Uno degli elementi chiave evidenziati in questa sezione è l’idea di obbligare gli Stati membri a dimostrare, nei loro piani strategici della PAC, come raggiungeranno un livello di ambizione più elevato rispetto a quello attuale in termini di obiettivi ambientali e climatici – il principio “no backsliding”. Questa ambizione richiede anche che siano preservate la condizionalità rafforzata e i requisiti di ring-fencing per lo sviluppo rurale, tra gli altri elementi.
Come nuovo passo, la Commissione ritiene che l’obbligo di spendere una percentuale specifica (ring-fencing) del bilancio dei pagamenti diretti degli Stati membri nei nuovi sistemi di eco-schemi possa contribuire all’ambizione del Green Deal. Ciò garantirebbe il pieno utilizzo di questo strumento sarà pienamente utilizzato e darebbe risultati concreti in termini di incoraggiamento all’adozione di pratiche agricole sostenibili.
Possibile azione della Commissione per maggiori ambizioni
La Commissione europea propone inoltre ulteriori azioni pratiche da parte dei servizi della Commissione per rendere l’attuazione più efficace in relazione alle ambizioni del Green Deal.
In primo luogo, propone di aumentare la trasparenza nel processo di approvazione dei piani strategici della PAC. In concreto, ciò significa che la Commissione potrebbe rendere pubblici tutti i documenti che potrebbero aiutare gli Stati membri a elaborare i loro piani strategici della PAC. Ciò potrebbe includere documenti su come la Commissione valuterà i loro piani, ma anche le loro osservazioni riguardanti la valutazione degli obiettivi quantificabili proposti dagli Stati membri.
In secondo luogo, la Commissione europea propone di avviare un dialogo strutturato con gli Stati membri già nella fase preparatoria dei piani strategici della PAC. In tale contesto, la Commissione formulerà raccomandazioni agli Stati membri sulla base di un’analisi della situazione di ciascuno Stato membro, tenendo conto degli obiettivi del Green Deal. In questo processo, particolare attenzione verrà data ai nuovi obiettivi del Green Deal.
In terzo luogo, in termini di programmi di sostegno specifici del mercato e sostegno al reddito accoppiato, la Commissione presterà particolare attenzione a garantire che la sostenibilità sia considerata nei progetti degli Stati membri e rifletta le ambizioni del Green Deal.
Infine, riconoscendo l’importanza cruciale dei dati nel valutare i progressi e nel fornire consulenza alle aziende agricole, la Commissione proporrà di convertire la sua attuale rete di dati di contabilità aziendale (RICA) in un Farm Sustainability Data Network. L’idea sarebbe quella di raccogliere dati sugli obiettivi Farm to Fork e su altri indicatori di sostenibilità. Attraverso servizi di consulenza su misura, questa rete fornirà feedback e indicazioni sia ai piccoli che ai grandi agricoltori sulle migliori pratiche per migliorare le loro prestazioni economiche, ambientali e climatiche.
L'”Analisi dei collegamenti tra la riforma della PAC e il Green Deal” conclude che la riforma ha davvero il potenziale per far progredire il Green Deal, come dimostrato attraverso esempi concreti. Ciononostante, gli elementi chiave delle proposte devono essere mantenuti nel processo negoziale e dovrebbero essere sviluppati alcuni miglioramenti e iniziative pratiche per facilitare il raggiungimento delle ambizioni del Green Deal.
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Fonte: Commissione europea