- La decisione fa seguito alle preoccupazioni sulla valutazione del rischio del glifosato nell’UE.
- Il Comitato speciale avrà il compito di valutare potenziali errori o conflitti d’interesse.
- Sarà composto da 30 membri ed avrà una durata di nove mesi.
I leader politici del Parlamento europeo hanno proposto una commissione speciale per esaminare la procedura di autorizzazione dell’UE per i pesticidi.
La seduta plenaria prenderà la decisione finale sulla proposta da parte della Conferenza dei Presidenti (Presidente del Parlamento e leader dei gruppi politici) nella sua sessione di febbraio. Il comitato speciale è una risposta alle preoccupazioni sollevate riguardo al rischio posto dalla sostanza erbicida “glifosato”. La licenza di commercializzazione dell’erbicida è stata rinnovata dagli stati membri dell’UE per cinque anni nel novembre dello scorso anno.
Il comitato speciale deve valutare:
- la procedura di autorizzazione per i pesticidi nell’UE;
- potenziali errori del metodo con cui le sostanze vengono valutate e approvate scientificamente;
- il ruolo della Commissione europea nel rinnovo della licenza del glifosato;
- possibili conflitti di interesse nella procedura di approvazione;
- il ruolo delle agenzie dell’UE e se sono adeguatamente fornite e finanziate per adempiere ai loro obblighi.
La durata del comitato speciale, che sarà composto da 30 membri, sarà di nove mesi dalla sua prima riunione. Fornirà un rapporto finale delle sue constatazioni e raccomandazioni fattuali, che dovrà essere approvato dalla Camera.
Prossimi passi
La Camera voterà sul mandato durante la sessione plenaria del 5-8 febbraio.
I fatti in breve
In una risoluzione votata in ottobre, il Parlamento ha dichiarato che il rilascio dei cosiddetti “documenti Monsanto“, i documenti interni dell’azienda che possiede e produce Roundup®, di cui il glifosato è la principale sostanza attiva, ha messo in dubbio la credibilità di alcuni studi utilizzati nella valutazione dell’UE sulla sicurezza del glifosato.
La procedura di autorizzazione dell’UE, compresa la valutazione scientifica delle sostanze, dovrebbe basarsi solo su studi pubblicati, sottoposti a peer review ed indipendenti, commissionati da autorità pubbliche competenti. Le agenzie dell’UE dovrebbero essere potenziate per consentire loro di lavorare in questo modo.
Fonte: Parlamento europeo