La presidenza del Consiglio è esercitata a turno dagli Stati membri dell’UE ogni 6 mesi. Durante ciascun semestre, essa presiede le riunioni a tutti i livelli nell’ambito del Consiglio, contribuendo a garantirne la continuità dei lavori.

Gli Stati membri che esercitano la presidenza collaborano strettamente a gruppi di tre, chiamati “trio“. Il trio fissa obiettivi a lungo termine e prepara un programma comune che stabilisce i temi e le questioni principali che saranno trattati dal Consiglio in un periodo di 18 mesi. Sulla base di tale programma, ciascuno dei tre paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato. Il trio di presidenza attuale è formato dalle presidenze rumena, finlandese e croata.

La Presidenza croata del Consiglio dell’UE: dal 1º gennaio al 30 giugno 2020

La presidenza croata è arrivata in un momento di grandi cambiamenti per l’Unione europea, all’inizio di un nuovo ciclo istituzionale e legislativo, nonché in un momento di sfide causate dal processo di ritiro del Regno Unito dall’Unione europea.

Lo sviluppo economico diseguale, i cambiamenti climatici, l’aumento della migrazione, l’espansione della disinformazione e il crescente populismo sono alcune delle sfide del mondo di oggi che i cittadini devono affrontare e che attendono giustamente risposte.

Le priorità della presidenza croata sono ispirate al suo motto: “Un’Europa forte in un mondo di sfide”. Il programma della presidenza è incentrato su quattro settori principali:

  • un’Europa che si sviluppa
  • un’Europa che collega
  • un’Europa che protegge
  • un’Europa influente

Per la Croazia sarà la prima presidenza del Consiglio dalla sua adesione all’UE nel 2013.

Nel suo lavoro, la presidenza croata terrà inoltre conto dei documenti strategici che saranno concordati tra le istituzioni dell’UE e del programma di lavoro del nuovo European Commission Work Programme.

Un quadro finanziario pluriennale dell’UE ambizioso, equilibrato e sostenibile per il periodo 2021-2027 è un prerequisito per raggiungere gli obiettivi. La presidenza croata si impegnerà a raggiungere un accordo globale il più rapidamente possibile per consentire la tempestiva attuazione di tutte le politiche e i programmi dell’Unione, per un Europa più forte in un contesto ricco di sfide. (Fonte: eu2020.hr)

Le priorità della Presidenza croata per l’agricoltura

Per l’Unione, in quanto attore agricolo leader nel mondo, la politica agricola comune (PAC) è una delle politiche di base. È importante per lo sviluppo rurale, la produzione di alimenti sicuri e di alta qualità e la protezione delle risorse naturali, in modo da favorire direttamente la vita di tutti i cittadini dell’Unione. È pertanto della massima importanza mantenere la competitività e la sostenibilità della PAC e un livello adeguato dei finanziamenti.

Una delle priorità della presidenza croata sarà quella di raggiungere un accordo sulle proposte legislative del pacchetto di regolamenti per la politica agricola comune (PAC) dopo il 2020. L’obiettivo è quello di definire, in modo tempestivo, le regole della nuova PAC, che saranno allineate con le nuove priorità comuni dell’Unione europea, compresi gli obiettivi ambientali e climatici dell’Unione, e che saranno più facili da attuare per gli utenti e, allo stesso tempo, saranno adattate alle esigenze degli Stati membri. Al fine di garantire continuità nell’attuazione della politica agricola dell’UE e facilitare il passaggio al nuovo periodo di bilancio, la presidenza lavorerà sulla definizione delle soluzioni appropriate attraverso un regolamento transitorio.

In linea con la futura struttura della PAC proposta, che pone maggiormente l’accento sulle piccole aziende agricole, la presidenza organizzerà una conferenza ministeriale volta a promuovere politiche a supporto delle aziende a conduzione familiare. Speciale attenzione sarà data ai bisogni delle comunità rurali vulnerabili e per l’ulteriore modernizzazione delle aree agricole e rurali, anche attraverso il concetto dei cosiddetti “villaggi intelligenti“, al fine di aumentare la competitività delle aziende agricole europee e nelle zone rurali, avere un effetto positivo sulla qualità di vita della popolazione e attirare giovani agricoltori. Al fine di accelerare le attività pianificate a livello di Stati membri e dell’UE, la presidenza organizzerà una conferenza per intensificare le discussioni in materia di promozione della bioeconomia. Le opportunità per l’agricoltura derivanti dal nuovo programma Horizon Europe e altri programmi e iniziative saranno prese in considerazione. La presidenza continuerà a monitorare la situazione nei mercati agricoli, e organizzerà uno scambio di opinioni a livello del Consiglio, se necessario.

La presidenza lavorerà per raggiungere un uguale livello di protezione fitosanitaria in tutta l’Unione Europea e pari condizioni per tutti i produttori e commercianti europei. L’accento sarà posto sulla promozione di norme comunitarie comuni relative a produzione, ispezione, campionamento, importazione, circolazione e certificazione del materiale vegetale, nonché alla notifica, rilevazione ed eradicazione degli organismi nocivi. Nell’ambito della sicurezza alimentare e della salute e benessere degli animali, la presidenza continuerà le discussioni sulle misure di prevenzione, controllo ed eradicazione delle malattie degli animali a livello europeo. Questioni relative alla protezione dei consumatori e alla sicurezza alimentare saranno discusse nel contesto del nuovo Green Deal e della nuova “strategia Farm to Fork”. L’International Year of Plant Health 2020 sarà segnato da una serie di attività, e l’evento centrale si svolgerà nell’ambito del 64° seminario su protezione delle piante a Opatija, a cui parteciperanno i principali esperti europei in questo campo.

I negoziati sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca saranno intensificati, con enfasi sulla sostenibilità della piccola pesca costiera. Sarà inoltre evidenziata l’importanza della silvicoltura, e in particolare i suoi effetti positivi sui cambiamenti climatici.

Le priorità per l’ambiente e il clima

I cambiamenti climatici, il degrado ambientale e la perdita di biodiversità sono alcuni delle più grandi sfide del mondo moderno. Come leader globale in materia di politiche ambientali e climatiche, l’Unione europea ha una speciale responsabilità di promuovere attivamente il raggiungimento degli obiettivi ambientali di sviluppo sostenibile, dal momento che il nostro futuro dipende da questo. Nonostante il progressi compiuti, sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere un’Europa sostenibile e neutrale per il clima, la protezione della salute umana e la conservazione del capitale naturale.

La presidenza croata avvierà pertanto discussioni approfondite sulle principali iniziative del Green Deal europeo. Continuerà il dibattito sulla transizione verso un’economia efficiente in termini di risorse, circolare e a basse emissioni di carbonio, con l’obiettivo di raggiungere un uso sostenibile delle risorse e la neutralità climatica entro il 2050. La presidenza lavorerà per rafforzare la resilienza ai cambiamenti climatici e conservare la biodiversità, continuando i preparativi a livello dell’UE per i negoziati su un nuovo quadro strategico globale per la conservazione della biodiversità post 2020, da adottare in occasione della 15a riunione della Conference of the Parties alla Convention on Biological Diversity che si terrà ad ottobre 2020. Particolare enfasi sarà posta su qualità dell’aria, gestione sostenibile dell’acqua e protezione del mare.

E’ disponibile qui il programma definitivo della nuova Presidenza.