Stando a una nuova relazione della Corte dei conti europea, andrebbe accresciuta l’utilità dei conti economici ambientali europei (EEEA) per i responsabili delle politiche. Gli EEEA rappresentano un’importante fonte di informazioni per monitorare e valutare le politiche ambientali, ma diversi problemi impediscono l’esplicazione del loro pieno potenziale, osserva la Corte.
Gli EEEA forniscono un quadro statistico che contribuisce a descrivere il rapporto tra l’ambiente e l’economia. Ad esempio, consentono di quantificare i costi per la tutela ambientale e di individuare chi li paga. Gli EEEA sono dunque importanti per la valutazione delle principali politiche, come il 7° programma d’azione per l’ambiente dell’UE (7° PAA), nonché per la misurazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
La Corte ha valutato in che modo la Commissione europea avesse istituito, gestito e utilizzato gli EEEA e se, nel definirli e svilupparli, avesse tenuto conto delle esigenze relative ai dati. La Corte ha inoltre verificato le procedure di valutazione della qualità per i dati EEEA.
Dall’audit è emerso che il potenziale dei moduli EEEA non è stato sfruttato appieno per monitorare le principali politiche ambientali. Alla luce delle proprie constatazioni, la Corte raccomanda alla Commissione di migliorare il quadro strategico per i dati EEEA, la pertinenza dei moduli EEEA per la definizione delle politiche ambientali e la tempestività dei dati EEEA.
“Le pressioni ambientali sono in aumento ed è essenziale che i responsabili delle politiche dispongano di informazioni aggiornate e attendibili per monitorare i progressi verso uno sviluppo sostenibile”, ha dichiarato João Figueiredo, il Membro della Corte dei conti europea responsabile della relazione. “L’audit della Corte mostra che i conti economici ambientali europei devono essere ulteriormente migliorati al fine di massimizzarne l’impatto e permettere un’azione tempestiva ed efficace”.
Fonte: Corte dei conti europea