Mercato alla produzione
Prezzi medi nazionali settimanali
Il punto sul mercato
Le quotazioni medie del mais hanno registrato un generale assestamento al ribasso in tutte le piazze più rappresentative della penisola; a titolo di esempio a Bologna è stato osservato un calo di 5 €/t e a Milano di 4 €/t. I principali mercati a termine internazionali sono invece in lieve ripresa; il future di settembre a Chicago ha guadagnato nel corso della settimana 2,5 cent$/Bushel, mentre a Parigi la scadenza di novembre ha recuperato 1,25 €/t. Negli areali vocati nel nord Italia, le prime impressioni degli operatori del settore sul livello quali-quantitativo del nuovo raccolto sono positive.
Nel periodo in esame l’orzo nazionale non ha mostrato un andamento univoco nei diversi centri di scambio del paese; a Roma, Grosseto, Modena e Reggio Emilia i listini hanno infatti evidenziato degli ulteriori rialzi, sostenuti da una positiva evoluzione della domanda; all’opposto, sulle piazze di Firenze, Bologna e Brescia sono stati rilevati dei leggeri cali di prezzo.
Le più recenti stime dell’IGC, pubblicate lo scorso 24 agosto, prospettano che la produzione mondiale di mais dovrebbe attestarsi nel 2018/19 a 1.064 milioni di tonnellate (+1,8% rispetto alla campagna precedente). Parallelamente un aumento dei consumi provocherebbe un rilevante calo delle scorte finali a 256 milioni di tonnellate (-13,8% in rapporto al 2017/18). Per l’orzo le previsioni indicano un raccolto globale di 140 milioni di tonnellate (-4,1%) e anche in questo caso, nonostante una contrazione dei consumi, gli stock finali risulterebbero in netta diminuzione a 21 milioni di tonnellate (-19,2% rispetto alla campagna 2017/18).
Prezzi medi per piazza
Mercato all’ingrosso
Prezzi medi nazionali settimanali
Prezzi medi per piazza
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Fonte: Ismea











