Mercato nazionale alla produzione
Prezzi medi nazionali
Il punto sul mercato
Anche nel corso dell’ultima ottava rilevata il comparto delle materie grasse ha registrato una congiuntura di segno negativo. Nello specifico, le flessioni dello zangolato si sono palesate sia sulle piazze emiliane che lombarde, tutte con quotazioni in calo di 20 centesimi al chilo, mentre su Modena le perdite sono state di 18 centesimi, chiudendo le contrattazioni a 3,35 euro al chilo. Alla stessa stregua il burro Cee vede erodere i propri listini di 20 centesimi al chilo sia a Milano che a Mantova. Anche per la materia prima si rilevano flessioni congiunturali sia a Verona che a Lodi rispettivamente del -1,9% e del -1,3% portando di fatto su entrambe i listini del latte spot nazionale a 38,25 euro al quintale, ampliando di fatto il gap negativo rispetto ai listini della medesima settimana del 2017. Sul fronte dei due formaggi grana a denominazione l’andamento degli scambi della settimana appare eterogeneo. Per il Parmigiano Reggiano Dop l’andamento degli scambi è stato buono con listini in tenuta sulla maggior parte dei centri di scambio e in recupero dopo settimane di stasi su Parma per le varietà 24 e 18 mesi. Inoltre, su quest’ultima piazza sono state inserite in sede di contrattazione delle nuove quotazioni, aggiungendo alle storiche 12, 18, 24 mesi anche la varietà Parmigiano Reggiano varietà 15 mesi. Per l’altra Dop, il Grana Padano, si riscontra un andamento degli scambi piuttosto lento, con cali nelle quotazioni sul mercato nazionale.
Prezzi medi per piazza
Fonte: Ismea










