La raccolta di latte vaccino dell’UE è aumentata del 5,8% a novembre 2017 rispetto allo stesso mese dello scorso anno, comportando un aumento di 668 000 tonnellate di latte, in particolare in Germania, Francia, Regno Unito, Irlanda, Italia e Polonia. Le consegne di latte totali nei primi 11 mesi del 2017 sono state superiori dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. Un calo nella produzione UE è stato segnalato per latte scremato in polvere (-3,3%), burro (- 0,9%) e latte alimentare (-0,7%), mentre un aumento è stato rilevato per WMP e panna (+ 2,2%), formaggio (+ 2%), latte concentrato (+ 1,2%) e latte fermentato (+ 0,3%).
Il prezzo medio ponderato del latte alla stalla dell’UE è aumentato a Novembre 2017 dello 0,8% raggiungendo i 37,8 c/kg. Questo prezzo è aumentato del 19% rispetto a novembre 2016 ed è superiore del 10,2% rispetto al media degli ultimi 5 anni. Le stime degli Stati membri indicano per dicembre un leggero aumento.
I prezzi sui mercati del latte spot sono diminuiti stagionalmente in IT nelle prime cinque settimane del 2018, mentre sono rimasti piuttosto stabili in NL. In IT, il prezzo del latte spot è diminuito del 4,3% (da 35 a 33,5 c/kg), con una diminuzione del 12% rispetto al livello dello scorso anno. In NL il prezzo del latte spot è rimasto di 24,5 c/kg per quattro settimane ed è poi sceso a 24 c/kg durante la scorsa settimana. Questo prezzo è inferiore del 24% rispetto alla stessa settimana del 2017.
I prezzi medi dei prodotti lattiero-caseari nell’UE hanno subito a gennaio una generale diminuzione: burro (-1,7%), SMP (-3,2%), WMP (-3,4%), cheddar (-1,5%), edam (-7,6%), gouda (-7,3%). Sono aumenti invece i prezzi di emmental 6,2%) e siero in polvere (1,5%).
Sul mercato mondiale, il rafforzamento dell’euro sta più che compensando il calo dei prezzi interni nell’UE, con un conseguente aumento dei prezzi per le quattro categorie principali quando espresso in $ USA. I prezzi in Oceania sono rimasti piuttosto stabili negli ultimi quindici giorni, mentre i prezzi del cheddar americano sono diminuiti del 4,1%. Il burro UE, la WMP ed il cheddar sono ancora i più costosi nei mercati mondiali. Tuttavia, la SMP è più costosa in Oceania. Gli Stati Uniti sono la regione più competitiva per SMP, burro e cheddar, mentre l’Oceania lo è per la WMP.
Le esportazioni dell’UE nei primi 11 mesi del 2017 sono aumentate in volume per SMP (+ 39%), latte condensato (+ 15%), formaggi (+ 4%), WMP (+ 3%) e siero in polvere (+ 3%). Al contrario, sono state osservate diminuzioni per burro (-17%) e butteroil (-28%). Il valore del totale delle esportazioni lattiero-casearie dell’UE nel periodo gennaio-novembre 2017 è aumentato del 19%, con circa 1,4 miliardi di euro in più rispetto al 2016 (di cui circa 490 000 milioni di € dovuti alla SMP).
L’UE ha aumentato le esportazioni di formaggi verso le prime 10 destinazioni ad eccezione di Arabia Saudita (-8%) e Algeria (- 14%), negli Stati Uniti invece sono rimaste allo stesso livello dello scorso anno. Fino a novembre 2017, gli Stati Uniti sono stati il principale sbocco per i formaggi europei, seguiti dal Giappone con un aumento del 22% rispetto allo scorso anno. Svizzera (+ 7%) e Corea del Sud (+ 7%) accompagnano questi due paesi nella classifica delle principali destinazioni per le esportazioni di formaggio dell’UE. Il Cile ha aumentato i suoi volumi del 105% (principalmente da DE e NL).
Le esportazioni di burro dell’UE sono diminuite del 17% nel periodo gennaio-novembre 2017. Gli Stati Uniti sono al primo posto della classifica, mostrando un notevole aumento (40%) rispetto allo scorso anno (71% da IE), seguiti dall’Arabia Saudita (36% da DK) nonostante i volumi sono diminuiti del 50% rispetto al 2016. La Cina è al terzo posto con un aumento dell’11% (65% dalla FR). Le esportazioni di burro dell’UE sono aumentate sensibilmente anche in Australia (in particolare dal Regno Unito), mentre sono diminuite significativamente a Singapore, in Giappone ed in Turchia.
L’Algeria guida la classifica delle principali destinazioni per le esportazioni di latte in polvere nell’UE i primi 11 mesi del 2017: SMP (+ 42%, principalmente da FR, PL, BE) e WMP con un aumento del 109% (45% da NL). La Cina è la seconda destinazione per la SMP dell’UE (31% da DE), con un aumento del 56% rispetto allo scorso anno, seguita dall’Indonesia, con un aumento del 33% (41% da BE). Il Messico mostra un aumento in percentuale a tre cifre (ES è il principale esportatore), ma anche Malesia (+ 125%), Vietnam (+ 67%), Tailandia (+ 47%) e Filippine (+ 42%) hanno aumentato significativamente le loro importazioni di SMP dall’UE. Riguardo alla WMP dell’UE, Oman (principalmente da SE e DK), Nigeria (con aumento del 46% da NL, IE e DK) e Cina (+ 13%) sono gli altri mercati principali.
Le esportazioni della Nuova Zelanda nei primi 11 mesi del 2017 sono diminuite del 15% per il burro, del 13% per la SMP, del 4% per il formaggio e del 2% per la WMP. Gli Stati Uniti hanno migliorato le esportazioni di una delle loro principali commodities, ovvero il formaggio, del 21%, mentre il volume esportato di SMP è rimasto allo stesso livello dello stesso periodo dello scorso anno. Anche le esportazioni di burro degli Stati Uniti hanno superato il livello dell’anno precedente (+ 15%). Al contrario, le esportazioni di WMP statunitensi sono diminuite del 16%, ma i volumi sono molto più bassi.
Dal lato della domanda, la Cina ha mantenuto nei primi 11 mesi del 2017 un trend di crescita in termini di volume per SMP (+36%) (anche se il Messico è ora al primo posto in termini di volume), WMP (+ 17%), formaggio (+ 14%) e burro (+ 12%). A Novembre 2017, Australia e Filippine hanno mostrato aumenti delle importazioni di burro (+ 18% e + 11%), che sono invece diminuite negli Stati Uniti dell’11%. La Russia è diventata il primo importatore mondiale di burro, seguita dalla Cina. Giappone, Russia e Stati Uniti (con il 75% di origine UE) guidano la classifica dei principali importatori di formaggio fino a novembre 2017, ma gli Stati Uniti con volumi minori (-9%) rispetto allo scorso anno, seguiti dalla Corea del Sud (+ 16%). Il Messico è il primo importatore mondiale di SMP (+ 19%), seguito dalla Cina (+ 36%), mentre l’Algeria ha registrato un aumento del 43% quest’anno.
La produzione di latte in Nuova Zelanda è diminuita del 2,6% a dicembre 2017 rispetto allo stesso mese del 2016. Per i primi sette mesi della stagione 2017-2018 (da giugno 2017 a maggio 2018) le consegne di latte sono aumentate dello 0,9%. I prezzi del latte espressi in c/kg sono diminuiti a novembre 2017 del 6,7% fino ad arrivare a 30,8 c/kg (- 6,7% rispetto a novembre 2016).
La produzione di latte in Australia a novembre 2017, quinto mese della stagione 2017/18, è aumentata del 4,3% (+ 3,1% di aumento per il periodo Lug-Nov).
La produzione di latte negli Stati Uniti è aumentata dell’1,1% a dicembre 2017, portando ad un aumento cumulato dell’1,4% per l’intero 2017. A novembre 2017, il prezzo del latte negli Stati Uniti era di 36,3 c/kg (+ 11% rispetto a ottobre 2017). Questo prezzo è inferiore del 6,4% rispetto a quello rilevato a novembre 2016.
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Fonte: Milk Market Observatory