Monitorare il parto
La presenza continua di un osservatore durante il parto, in particolare durante la fase 2 (espulsiva), è stata associata ad aumento delle necessità di assistenza, per cui è da considerarsi elemento di disturbo. Poiché la fase 1 è caratterizzata da eventi (contrazioni miometriali, dilatazione cervicale, riposizionamento del feto) non individuabili dall’esterno, sarebbe opportuno osservare le bovine in sala parto ogni 3-6 ore, al fine di individuare l’inizio della fase 2. La lacerazione dell’allantocorion avviene in media un’ora prima della procidenza dell’amnios dalla rima vulvare, per cui un prolungamento di questo intervallo di tempo potrebbe indicare disproporzione feto-materna o un’anomalia di posizionamento del feto.
Intervenire durante il parto
Al fine di assicurare una efficace assistenza al parto, il personale di stalla dovrebbe rispondere a queste domande: quando e se intervenire, come intervenire e quando richiedere l’intervento del veterinario. Per il veterinario queste domande spesso si riducono a scegliere se impiegare la trazione oppure effettuare la chirurgia al fine di risolvere la distocia.
L’intervento in corso di distocia è auspicabile quando si è in presenza di disproporzione feto-pelvica, malposizionamento del feto, gemellarità, inerzia uterina e stenosi cervicale/vulvare. Per quanto riguarda il “quando”, l’intervento precoce è richiesto durante la fase 1 nel caso di inerzia uterina, in fase 2 per malposizionamento o gemellarità. E’ consigliabile ritardare l’assistenza in caso di stenosi cervicale/vulvare. In generale, non si dovrebbe intervenire se prima il musello del feto non è emerso dalla rima vulvare; come regola generale, se le corde per la trazione del vitello sono posizionate sugli arti ma all’interno della vagina, l’intervento è troppo precoce. Se invece la progressione del parto si arresta per 30 minuti ed oltre, e/o il feto inizia a manifestare decremento della vitalità (edema della lingua o della testa, cianosi, emorragie della sclera, riduzione delle reazioni alla stimolazione), allora l’intervento è necessario. Va ricordato che il 5% circa dei feti non mostra segni di vitalità benché vivi e vitali, probabilmente perché compressi all’interno del canale del parto.
Principi di base dell’assistenza al parto
Lavorare in sicurezza, con la partoriente contenuta, adottando una buona igiene, è il requisito essenziale per una efficace assistenza al parto. Ridurre le manipolazioni all’interno del canale del parto e prevenire le contaminazioni dello stesso può portare ad una diminuzione del rischio di endometrite. Prima di eseguire la trazione con le corde, sarebbe opportuno lubrificare il canale del parto. Le corde dovrebbero essere posizionate al di sopra del nodello, con i nodi in asse con l’arto, così da allineare le corde e gli arti durante la trazione. La trazione (sia con corde, sia con estrattore fetale/calf puller) dovrebbe essere applicata solo in concomitanza con le doglie della madre, mentre nei periodi di riposo anche la trazione dovrebbe essere allentata: ciò permette di assicurazione la circolazione e l’ossigenazione nei tessuti fetali. Le doglie si interrompono brevemente nel momento in cui il torace del feto emerge dalla rima vulvare ed altrettanto si dovrebbe fare con la trazione. Ciò permette al feto di iniziare a respirare e, attraverso le modifiche dell’apparato circolatorio, di richiamare sangue dai vasi placentari prima della rottura del cordone ombelicale (evento che favorisce anche la separazione delle membrane fetali ed il loro successivo secondamento). Se fino a questo momento la direzione della trazione esercitata sul feto era parallela alla colonna vertebrale della madre, nel momento in cui il torace emerge dalla rima vulvare deve essere applicato un angolo di 45° rispetto al terreno; applicare una trazione diretta a 45° verso il basso fin dall’inizio potrebbe dislocare la giunzione costo-condrale del feto e predisporre a fratture costali.
Managing the cow at calving time
Mee JF
The AABP Proceedings – Vol.41, September 2008
Clicca qui per la prima parte dell’articolo