La Presidenza Croata, con la partecipazione dei commissari UE Janusz Wojciechowski e Virginijus Sinkevičius, ha organizzato una videoconferenza con i ministri UE responsabili dell’agricoltura e della pesca per discutere le misure già adottate e quelle previste, a livello nazionale ed europeo, per il contrasto della pandemia di COVID-19 in ambito agricolo ed ittico.
Il ministro croato dell’agricoltura Marija Vučković ha indetto la videoconferenza allo scopo di condividere le informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell’UE. In tempi come questi, garantire la sicurezza alimentare è una delle questioni prioritarie per 500 milioni di cittadini europei. Pertanto, la sicurezza alimentare, la disponibilità e la produzione alimentare sono stati tra gli argomenti discussi più importanti.
“Al fine di garantire un normale funzionamento della catena di approvvigionamento alimentare, è fondamentale identificare le difficoltà principali causate dalla pandemia di covid-19 e oggi ci siamo riusciti. Le principali questioni segnalate dalla maggior parte degli Stati membri sono state le restrizioni alla circolazione delle merci, i cambiamenti nei modelli di consumo e nel funzionamento dei sistemi di produzione agroalimentare, nonché la forza lavoro insufficiente a causa della chiusura delle frontiere, dei requisiti di distanza sociale, dell’isolamento obbligatorio o della quarantena. Dopo lo scambio di oggi, abbiamo un’idea più precisa della situazione.” ha detto Marija Vučković, ministro dell’agricoltura.
In risposta alle difficoltà che stiamo affrontando, la Commissione ha fatto riferimento alla Corona Response Investment Initiative per stanziare rapidamente 37 miliardi di euro di investimenti pubblici europei per far fronte alle conseguenze della crisi da COVID-19. Per quanto riguarda gli aiuti di Stato, sono stati raccolti importi massimi fino a 120 000 euro ad impresa attiva nel settore della pesca e dell’acquacoltura o 100 000 euro per impresa attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli. Per le società attive nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, la soglia è fissata a 800 000 euro. Inoltre, la Commissione ha annunciato la proroga di 1 mese dalla scadenza, per presentare la domanda unica per i pagamenti diretti e per le altre misure specifiche per area e relative agli animali nel 2020.
Tuttavia, è chiaro che sono necessarie ulteriori misure specifiche e mirate per sostenere il settore agricolo e della pesca dell’UE, rispondendo alle esigenze specifiche dei singoli paesi. Inoltre, i ministri e la Commissione hanno confermato la loro volontà di continuare a studiare ulteriori misure a sostegno dei nostri produttori. La presidenza utilizzerà il dibattito avvenuto come base per il lavoro delle prossime settimane.
I ministri hanno sottolineato che i consumatori europei hanno avuto e avranno a disposizione cibo sufficiente. Le misure già proposte dalla Commissione europea in tutti i settori, compresi i trasporti, e l’introduzione di “corsie verdi” per l’approvvigionamento alimentare, la sanità e la sicurezza sociale, unitamente alla flessibilità in materia di aiuti di Stato, stanno contribuendo a superare questa situazione.
Gli Stati membri hanno proposto misure aggiuntive come possibile risposta alla crisi da Coronavirus in ambito agricolo ed ittico, compresa la semplificazione o deroga a talune procedure, ad esempio in materia di controlli in loco, modifica dei programmi di sviluppo rurale, alla comunicazione o all’adempimento degli obblighi intrapresi dai beneficiari. È stata proposta una maggiore flessibilità nell’attuazione delle misure della PAC e nel trasferimento di fondi approvati tra le misure ed i programmi proposti, nonché di facilitare i pagamenti anticipati e l’attivazione delle misure di intervento e di crisi previste dal regolamento sull’organizzazione comune dei mercati.
Per quanto riguarda la pesca, gli Stati membri hanno proposto una maggiore flessibilità nell’ambito del FEAMP, semplificando le procedure di riprogrammazione e allentando i massimali attuali. È stata inoltre sollevata la possibilità di compensare la cessazione temporanea delle attività di pesca senza le attuali restrizioni e di autorizzare gli aiuti allo stoccaggio.
“Oggi i ministri hanno invitato la Commissione a monitorare da vicino e a difendere l’integrità del mercato unico oltre che a proporre azioni adeguate in caso di individuazione di problemi nella catena di approvvigionamento. Abbiamo bisogno di alcuni giorni per sintetizzare i risultati di questa riunione e, insieme alla Commissione europea, valuteremo e decideremo su ulteriori passi da compiere. Il nostro compito è mantenere vivo lo stile di vita europeo, proteggere, nutrire e impiegare i nostri cittadini” ha aggiunto Marija Vučković, ministro dell’agricoltura.