Riportiamo il testo della newsletter inviata oggi dalla Compassion in World Farming (CIWF) Italia Onlus, associazione no profit che lavora per la protezione e il benessere degli animali allevati a scopo alimentare.
Anche i vitelli sono in gabbia
Buongiorno,
non mi stancherò mai di dire quanto siano crudeli le gabbie e quanto il loro uso determini una vita di pene e sofferenze per gli animali che vi sono costretti.
Una specie che troppo spesso viene dimenticata ma che trascorre i primi due mesi di vita segregata in box singoli è quella dei vitelli.
NO GABBIE PER VITELLI
Siamo stati in allevamenti italiani che producono le eccellenze del Made in Italy. Anche lì, è prassi comune separare i vitellini appena nati dalle loro madri e trasferirli in recinti individuali, dove a stento riescono a muoversi e a socializzare.
Tenere i vitelli in box singoli per le prime 8 settimane di vita è consentito dalla legge, ma vivere in gruppo fin dalla nascita è fondamentale per il benessere dei vitelli. Hanno maggiore spazio per il gioco e altre attività, sviluppano legami sociali e imparano ad affrontare situazioni critiche, riducendo la paura. Ma soprattutto, se l’allevamento in gruppo è gestito correttamente, i vitelli sviluppano meno malattie.
FIRMA ORA
In Italia nascono circa 1.800.000 vitelli ogni anno. La maggior parte trascorre le prime 8 settimane di vita rinchiusa in un box, in solitudine.
Se firmi l’Iniziativa dei cittadini europei per mettere fine all’allevamento in gabbia, firmi anche per eliminare i box individuali per i vitelli.
ENTRA IN AZIONE
Fonte: CIWF