“Nei primi nove mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tra le regioni che forniscono un contributo positivo all’incremento delle esportazioni nazionali si segnalano: Lombardia (+7,3%), Piemonte (+8,9%), Lazio (+17,7%), Emilia-Romagna (+5,8%), Veneto (+5,1%), Sicilia (+32,7%), Toscana (+6,1%), Sardegna (+35,9%) e Liguria (+11,7%). Le regioni che forniscono un contributo negativo sono Basilicata (-16,4%), Molise (-30,4%) e Marche (-1,0%)”.

Lo rileva l’Istat nel suo report sulle esportazioni delle regioni italiane, che indica anche l’andamento per ripartizioni territoriali: +3,0% Italia nord-orientale, +1,4% Sud e isole, +0,9% nord, +0,7% centro in terzo trimestre, evidenziando che nel terzo trimestre 2017, rispetto ai tre mesi precedenti, l’export risulta in crescita per tutte le ripartizioni.

Si registrano incrementi delle vendite sui mercati esteri per le regioni delle aree insulare (+33,8%), centrale (+8,2%), nord-occidentale (+8,0%) e nord-orientale (+5,5%). Si rileva invece una leggera diminuzione per le regioni dell’area meridionale (-0,1%).

In particolare l’Istat spiega che “nei primi nove mesi del 2017, l’aumento tendenziale delle vendite di autoveicoli dal Lazio, di prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia, di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti dalla Lombardia contribuisce alla crescita dell’export nazionale per oltre un punto percentuale (1,6 punti)”.

Nello stesso periodo si segnala un incremento dell’export di macchine e apparecchi n.c.a. da Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte che impatta sulla dinamica nazionale per quasi un punto (0,8 punti).

Le vendite dalla Lombardia e dal Lazio verso gli Stati Uniti, dal Piemonte verso la Cina e dalla Lombardia verso la Germania forniscono un impulso positivo all’export nazionale, mentre flettono le vendite della Lombardia e dell’Emilia-Romagna verso i paesi OPEC.

Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province autonome