L’On. Mara Bizzotto ha inviato un’interrogazione alla Commissione Europea sulle irregolarità di calcolo delle quote latte e sull’inesattezza dell’ammontare delle multe imposte agli allevatori italiani riportate nella relazione che è stata depositata a fine luglio dal Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei Carabinieri (Ros), presso la procura di Roma. L’On. Bizzotto chiede se vi è possibilità di sospensione della riscossione delle multe in capo agli allevatori italiani e di “stop” per qualsiasi azione giudiziaria esistente nei confronti e di allevatori e Stato italiano. Inoltre, chiede alla Commissione se intende procedere alla restituzione degli importi eventualmente non dovuti agli allevatori.
5 ottobre 2018 |
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Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-005093-18
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Oggetto: Quote latte e irregolarità di calcolo in Italia: nuove evidenze dalla relazione dei Carabinieri del Ros
Il 24 luglio 2018 il Raggruppamento operativo speciale dell’Arma dei Carabinieri (Ros) ha depositato presso la Procura di Roma una relazione che contiene nuove evidenze in merito alle irregolarità di calcolo delle quote latte in Italia e all’inesattezza dell’ammontare delle multe imposte agli allevatori italiani.
Nella relazione si rende noto che sono state riscontrate anomalie nel numero effettivo di mucche da latte in Italia, in particolare nel periodo 2010-2015 sono stati conteggiati in Italia 5 753 822 capi bovini improduttivi che non hanno mai prodotto latte. Queste mucche rappresentavano il 61 % degli animali da latte in Italia e, di questi, 817 mila erano mucche improduttive negli allevamenti in Veneto.
Visti questi nuovi dati e preso atto delle precedenti interrogazioni dell’interrogante sulla questione delle quote latte, e se si considera che gli errori nel calcolo delle quote latte hanno causato la chiusura di numerosi allevamenti e pesanti danni economici per migliaia di allevatori in Italia, può la Commissione comunicare se:
| 1) | È al corrente del rapporto dei Carabinieri del Ros? |
| 2) | Ritiene possibile, alla luce di questo rapporto, sospendere la riscossione delle multe in capo agli allevatori italiani e terminare qualsiasi azione giudiziaria esistente nei loro confronti e contro lo Stato italiano sulle quote latte? |
| 3) | Intende procedere alla restituzione degli importi eventualmente non dovuti agli allevatori? |
E-005093/2018
Risposta di Phil Hogan
a nome della Commissione europea
(21.11.2018)
Come rilevato dalla Commissione nelle risposte alle interrogazioni scritte E-013136/2013, E-011223/2014, E-004583/2017 ed E-003380/2018, il regime unionale delle quote latte si basa sui quantitativi controllati e forniti dalle autorità nazionali; spetta a ciascuno Stato membro assicurarne l’accuratezza dei dati.
Il controllo del regime delle quote latte si basa sui quantitativi di latte prodotti e non sul numero di capi. Secondo le informazioni ufficiali comunicate dalle autorità italiane, nel periodo indicato dall’onorevole deputato l’Italia ha superato la quota consegne di latte solo nell’ultimo anno (campagna lattiera 2014/2015). In quell’anno le consegne di latte in Italia hanno raggiunto le 11 000 841 tonnellate, superando la quota di 109 721 tonnellate. Le statistiche ufficiali sulla produzione del latte confermano queste cifre.
Fonte: Parlamento Europeo