Oggetto: Approcci protezionistici nel settore agroalimentare francese durante la crisi della COVID-19
Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione
Articolo 138 del regolamento
Massimiliano Salini (PPE)
25 giugno 2020
È stato segnalato che alcuni membri del governo francese hanno incoraggiato i consumatori e i distributori di prodotti agroalimentari ad “acquistare prodotti francesi”. Ciò può incidere negativamente sulle catene del valore e sui prezzi in altri Stati membri, poiché i grandi distributori francesi procedono all’annullamento di ordini da altri Stati membri producendo effetti negativi per i consumatori, che riscontrano un aumento dei prezzi al dettaglio in un momento di disagio socioeconomico. Soprattutto, questo è in contrasto con la solidarietà dell’UE, necessaria per affrontare l’attuale crisi. Si verificano effetti economici negativi per i consumatori e le imprese in altri Stati membri, specialmente quelli con forti catene del valore agroalimentari e simili necessità di importazione, come l’Italia. Tali misure colpiscono anche i partner del vicinato dell’UE che dipendono fortemente dall’esportazione dei loro prodotti sul mercato dell’UE.
1. La Commissione è consapevole di tale situazione e del fatto che essa presenta un rischio per i consumatori dell’UE?
2. Considera tale comportamento in linea con i valori dell’UE e i principi del suo mercato unico?
3. Quali provvedimenti adotterà per evitare tali perturbazioni, in particolare il rincaro artificiale dei prodotti agroalimentari in Francia e altrove?
Risposta di Thierry Breton a nome della Commissione europea (3 settembre 2020)
Il corretto funzionamento del mercato unico costituisce una delle priorità della Commissione. La libera circolazione di beni e servizi nel mercato interno è essenziale affinché l’approvvigionamento sia garantito in tutta l’UE ed è anche lo strumento migliore per garantire a tutti la ripresa.
La Commissione esamina costantemente le misure adottate dagli Stati membri che potrebbero ostacolare il funzionamento del mercato unico, anche nei settori del commercio al dettaglio e agroalimentare, affrontandole qualora necessario. A questo scopo la Commissione ha adottato un piano d’azione a lungo termine per una migliore attuazione e applicazione delle norme del mercato unico allo scopo di massimizzare il rispetto e l’applicazione della normativa in tutta l’UE (COM(2020) 94 del 10.2.2020). Una delle azioni intraprese è stata l’istituzione della task force per l’applicazione delle norme sul mercato unico (SMET), composta da Stati membri e Commissione. La SMET tiene riunioni periodiche per valutare lo stato di conformità della legislazione nazionale alle norme del mercato unico, dare priorità agli ostacoli più urgenti, affrontare i casi di “sovraregolamentazione” ingiustificata, discutere questioni orizzontali in materia di applicazione della normativa e seguire l’attuazione del piano d’azione. Se gli Stati membri riscontrano problemi nel funzionamento del mercato unico, compreso il settore dei prodotti agroalimentari, la SMET potrebbe essere la sede appropriata per discuterne.
Fonte: Parlamento Europeo