Sulla rivista Journal of Dairy Science di Dicembre 2013 è stato pubblicato un interessante lavoro sui vantaggi che le lettiere tipo compost hanno sulla salute e la produzione delle bovine da latte.
Negli USA questo tipo di lettiere si chiamano “Compost Bedded Pack” (CBP) perché prevedono l’aggiunta di materiali vegetali come la segatura o i trucioli di legno. Le lettiere CBP sono diverse da quelle israeliane (Compost Barn) perché quest’ultime non prevedono l’aggiunta di alcun tipo di materiale vegetale ricco di cellulosa.
Sono entrambe lavorate due volte al giorno con attrezzi che le rimescolano immettendo l’ossigeno necessario per indurre la fermentazione e per degradare quindi la cellulosa presente nelle feci, e quella aggiunta nel caso delle CBP, producendo una discreta quantità di calore (40-65°C). Il calore aiuta l’asciugatura permettendo un buon risanamento batteriologico della lettiera che si va a sommare all’effetto battericida che ha l’ossigeno nei confronti dei microrganismi che lo temono e che sono causa di dermatite digitale e di molti tipi di mastite.
La tradizionale lettiera permanente di paglia lunga non può essere compostata per le oggettive difficoltà che ha questo materiale ad essere lavorato con un arieggiatore.
Il Compost Barn israeliano necessita di un’area di riposo di almeno m2 17/capo adulto mentre per la CBP statunitense sono sufficienti m2 9/capo adulto. Questo rapportato al peso vivo delle vacche in lattazione allevate in Italia.