Durante il secondo giorno della 74^ Fiera Internazionale della Bovina da Latte, al via la ventunesima edizione del premio intitolato a Girolamo Beltrami, imprenditore agrario e fondatore della scuola di meccanica agraria di Cremona vissuto nel secolo scorso.

Come in ogni rassegna si sono sfidate le migliori menti che hanno come fine comune quello di apportare un contributo alla crescita della filiera agroalimentare, in un periodo storico molto particolare dove il consumatore, più esigente rispetto al passato, interagisce direttamente con il produttore. Per essere competitivo, quest’ultimo deve soddisfare richieste precise da parte dei consumatori, in primis la sostenibilità ambientale: si deve produrre inquinando il meno possibile. Altra sfida è l’uso razionale dei farmaci, argomento che negli ultimi mesi sta interessando una immensa platea dopo aver visto i danni nefasti già fatti, ma soprattutto le previsioni future. Vediamo insieme i vincitori.

Il primo classificato per la categoria “allevamento di precisione” è la DeLaval spa con il neonato gruppo di mungitura EVANZA, “il primo gruppo di mungitura al mondo ad utilizzare una cartuccia anzichè una guaina, si tratta di un’innovazione che ha portato importanti aumenti di produttività e di benessere animale.

L’effetto sulla competitività aziendale è atteso quale combinazione tra il miglioramento delle prestazioni di mungitura (anche attraverso una riduzione dei tempi richiesti) e un contenimento degli interventi di manutenzione. si tratta di una innovazione che semplifica notevolmente la sostituzione dei materiali di consumo e aiuta l’allevatore a rispettare le scadenze di manutenzione, un elemento importante per la qualità della mungitura. Inoltre, le cartucce hanno una durata doppia rispetto alle guaine e sono riciclabili al 100%“.

Questo innovativo progetto è stato mostrato, per i fortunati presenti, dal market solution manager Martino Lorusso, che ha fatto notare in sala la semplicità d’uso delle cartucce.

Il secondo classificato per la categoria “allevamento di precisione” è Aranom Cut & Mix della ditta austriaca Hetwin Automation Systems: “Si tratta di un doppio sistema di alimentazione stalla con carro semovente verticale o orizzontale con batteria agli ioni di litio, gestito tramite magneti incassati nel terreno e modulabili a seconda della struttura dell’intera azienda agricola. I due sistemi ARANOM CUT & MIX è attualmente l’unico carro semovente orizzontale sul mercato mondiale che mostra un concreto miglioramento della qualità e delle condizioni del lavoro degli operatori addetti all’alimentazione della mandria e risultano interessanti per l’impatto sull’efficienza nella gestione dei capi di bestiame. apprezzata inoltre la stretta correlazione tra la produzione del mezzo e la sperimentazione condotta in Tirolo dal proprietario dell’azienda e allevatore sig. Hetzenauer nella propria stalla sperimentale prima della messa in commercio“.

Come di consueto, riportiamo le aziende che hanno ricevuto una segnalazione pur non avendo vinto:

  • segnalazione della giuria per la categoria “allevamento di precisione” per Zoo App della ditta Legur srl: “Zoo App è una soluzione mobile sviluppata da Legur, start up specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali per il supporto delle attività di approvvigionamento nel settore agroalimentare. Si tratta di un app a supporto delle attività di raccolta del siero di latte proveniente dai caseifici che consente di ottimizzare la logistica interna e il ricevimento dei mezzi in stabilimento garantendo al contempo un flusso informativo più veloce, efficace e scalabile. Snellimento del processo informativo e ripianificazione tempestiva delle attività a fronte degli imprevisti sono i risultati che stanno alla base dell’interazione, anche documentale, tra l’operatore addetto al trasporto e il responsabile della logistica dell’azienda destinataria. per la sua particolare duttilità interna, la soluzione è aperta a tutte le filiere alimentari, trasformando la tempistica di trasformazione in un nuovo elemento di competitività“.
  • segnalazione della giuria per la categoria “agricoltura di precisione” per Agrisalus, della ditta Deatech srl: “Agrisalus è un progetto che integra produzione zootecnica e produzione agricola con l’obiettivo di aumentare la resa di produzione di alimenti sani e a minor impatto ambientale. partendo dal coinvolgimento di allevatori che hanno scelto di autoprodurre e conservare materie prime di qualità, sono stati raccolti dati da aziende campione che hanno rivelato come Agrisalus ha aumentato la resa di produzione di mais da trinciato e mais da pastone integrale, migliorando la sanità dell’alimento. Con un solo trattamento fogliare di biostimolanti naturali, le performance della pianta, soprattutto in condizioni di stress, hanno evidenziato significativi aumenti di resa a completamento dell’attività è stata realizzata un’app che permette ad ogni allevatore di monitorare le colture e misurare i parametri fondamentali per la salute della pianta,attività fondamentale per individuare e riconoscere tempestivamente la presenza di agenti patogeni (insetti e funghi) nell’apprezzamento.”
  • segnalazione della giuria per la categoria “allevamento di precisione” per Ozolea-Lactes: “Ozolea-Lactes è un integratore alimentare di ultima generazione che mira al contenimento dell’antibiotico resistenza nell’allevamento bovino. In particolare, la somministrazione preventiva nelle vitelle lattanti per l’efficienza della mucosa enterica rende l’animale meno resistente a possibili trattamenti antibiotici mirati, anche in fase adulta. Ozolea-Lactes è sostanzialmente composto da olio vegetale bioingegnerizzato che, passando indenne dalla barriera gastrica, raggiunge la zona target rigenerando le mucose, rendendole così maggiormente performanti verso attacchi patogeni esterni. La sostenibilità economica, grazie alla riduzione di antibiotici, si abbina alla sostenibilità ambientale:infatti la riduzione di emissioni di metaboliti di scarto nell’ambiente, facilita la naturale risposta dell’ecosistema agli agenti patogeni contribuendo così a ridurre l’impatto dell’allevamento sull’ambiente“.

La massima di Eraclito era “panta rei“, tutto scorre, tutto inevitabilmente si evolve, un concetto che ora più che mai riassume il panorama che si protrae all’orizzonte per il  comparto agrozootecnico mondiale. Le innovazioni che, anno per anno, concorrono tra loro per apportare il loro contributo altro non fanno che supportare una classe di produttori che sono sempre di più sotto il mirino dell’opinione pubblica.