Scordamaglia: “Una grande opportunità per il modello agroalimentare italiano”

Mentre le misure del Presidente Usa Trump nei confronti della Cina orientano il dibattito economico mondiale sulla necessità e conseguentemente l’interpretazione politica di introdurre dazi nel commercio mondiale, i leader di 44 Paesi africani trovano un accordo per sancire la nascita di un mercato unico.

“Una grande opportunità per l’Italia – dice Scordamaglia, presidente di Federalimentare, commentando la Schengen del continente africano – che può mettere a servizio di questo nascente mercato il suo know how e l’attenzione all’innovazione che hanno fatto del nostro Paese un punto di riferimento mondiale”. E continua il Presidente: “Se è vero che la terra è il petrolio del futuro e l’Africa ne ha in abbondanza, è anche vero che per essere valorizzata ha bisogno della sostenibilità e del modello non predatorio della filiera alimentare italiana che investe sulla diversificazione, avendo come obiettivo l’aumento del livello di autosufficienza dell’economia africana”.

“L’Africa è una fondamentale risorsa per il mondo intero – aggiunge ancora Scordamaglia – e nei prossimi anni sarà l’attore principale nella sfida della food security, la possibilità, cioè, di produrre cibo di qualità e in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale che raggiungerà i 9 miliardi nei prossimi 25 anni”.

“Un approccio win win – conclude il presidente di Federalimentare – che da un lato crea ricchezza in Africa e dall’altro crea tantissime opportunità in più per le aziende italiane pronte ad investire in quei Paesi e nella valorizzazione del loro agroalimentare”.

Fonte: Federalimentare