Il 15 aprile, Janusz Wojciechowski, Commissario per l’agricoltura, ha partecipato alla riunione della Commissione AGRI per presentare le iniziative già messe in atto dalla Commissione europea per l’agricoltura, nonché quelle di imminente attivazione, per reagire alla crisi dovuta alla diffusione del COVID- 19. La presentazione è stata seguita da una discussione con i membri della Commissione.
“L’UE deve fare rapidamente di più per garantire che gli agricoltori possano continuare a fornire cibo durante la pandemia e dopo che sarà terminata“, è quanto riferito dagli eurodeputati della Commissione AGRI a Wojciechowski.
Molti deputati hanno accolto con favore le misure introdotte fino ad ora dalla Commissione europea per alleviare l’impatto della pandemia COVID-19 sugli agricoltori dell’UE. Queste includono prestiti o garanzie concessi a condizioni favorevoli per coprire i costi operativi fino a 200.000 €, la riallocazione di fondi agricoli non utilizzati per combattere gli effetti della crisi COVID-19 nelle aree rurali, un minor numero di controlli fisici in azienda e un aumento degli anticipi dei pagamenti diretti e dei pagamenti per lo sviluppo rurale.
Ma molti oratori hanno insistito sul fatto che ciò non è sufficiente e hanno invitato la Commissione a prendere urgentemente ulteriori azioni mirate, comprese misure di mercato come l’ammasso privato, e ad attivare la riserva di crisi per aiutare i settori agricoli in difficoltà.
Numerosi eurodeputati hanno inoltre criticato il Commissario Wojciechowski per aver parlato di vincoli di bilancio mentre l’UE sta affrontando una crisi così “devastante”, alcuni insistendo sul fatto che la politica agricola dell’UE avrà bisogno di un adeguato sostegno nel bilancio a lungo termine anche nel “periodo post-COVID”.
Il video del dibattito è disponibile qui.
In due lettere separate indirizzate il 23 marzo al Commissario per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski e al Ministro dell’agricoltura croato Marija Vučković, il presidente della Commissione per l’agricoltura Norbert Lins ha sollecitato urgentemente ulteriori azioni per aiutare gli agricoltori dell’UE e per evitare un’interruzione dell’approvvigionamento alimentare.
Una prima discussione sulla risposta dell’UE allo scoppio della COVID-19 con il Commissario Wojciechowski si era già svolta il 30 marzo, durante l’incontro dei coordinatori dei gruppi politici in seno alla Commissione per l’agricoltura.
De Castro e Dorfmann, coordinatori S&D e PPE, chiedono a Wojciechowski scelte coraggiose
”Sono insufficienti le misure attivate dalla Commissione europea per portare ossigeno alle aziende agricole che stanno subendo pesantissime ripercussioni socio-economiche a causa delle conseguenze del coronavirus. L’apertura di prestiti agevolati fino a 200mila euro per sostenere la loro liquidità – come da noi richiesto – è un passo in avanti, ma non basta. Ora abbiamo bisogno di scelte politiche più ambiziose e coraggiose”. E’ con tono fermo e all’unisono che Paolo De Castro e Herbert Dorfmann, coordinatori S&D e PPE alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, hanno espresso al commissario alla Politica agricola, Janusz Wojciechowski, la necessità di passare a una marcia superiore nella messa in opera di misure eccezionali per rinvigorire il settore agricolo, e non limitarsi a semplici procedimenti burocratici.
“E’ il momento di attivare – chiedono i due europarlamentari – misure europee di gestione di crisi come l’ammasso privato dei prodotti e, se i fondi di bilancio per l’agricoltura sono insufficienti, fare ricorso ai 500 milioni disponibili nella riserva di crisi della Pac. Ne hanno urgentemente bisogno i comparti più colpiti: dal lattiero caseario al vitivinicolo, dall’ortofrutta al florovivaismo all’allevamento”.
“Quanto alla flessibilità nell’utilizzo dei fondi strutturali europei per l’agricoltura – proseguono De Castro e Dorfmann – chiediamo venga utilizzata per indennizzare tutti gli agricoltori italiani effettivamente colpiti dalla crisi”.
“Questo è il momento – concludono i coordinatori S&D e PPE alla ComAgri – di fare scelte politiche senza precedenti. Auspichiamo quindi che l’Esecutivo europeo si concentri sugli interventi eccezionali e non rinviabili che richiedono queste tragiche circostanze, posticipando tutto quello che può essere affrontato successivamente. L’obiettivo ora deve essere il sostegno al reddito e alla produttività delle nostre aziende agricole”.
Fonte: Parlamento europeo, paolodecastro.it