A tre settimane dall’incontro informale a Coblenza, i Ministri dell’agricoltura dell’UE si sono nuovamente riuniti a Bruxelles lunedì 21 settembre per un altro meeting fisico del Consiglio Agricoltura e pesca.

Tra i temi discussi: la riforma della PAC per il periodo successivo al 2020, l’architettura verde della nuova PAC e questioni riguardanti il commercio nel settore agricolo. Nel corso della sessione pomeridiana è stato inoltre presentato e discusso il documento co-sponsorizzato da Italia, Repubblica ceca, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania e Ungheria sull’etichettatura nutrizionale fronte-pacco, recentemente condiviso anche dal COPA COGECA.

I risultati principali

I Ministri dell’agricoltura UE hanno approfondito la discussione sul pacchetto di riforma della politica agricola comune (PAC) post 2020 in vista dell’adozione dell’approccio generale del Consiglio ad ottobre 2020. Hanno anche discusso di questioni legate al commercio, con particolare attenzione agli accordi di libero scambio con paesi terzi.

Oggi abbiamo compiuto buoni progressi nelle discussioni sulla riforma della PAC e sono fiduciosa che nella nostra prossima riunione saremo in grado di adottare l’approccio generale del Consiglio“, ha affermato Julia Klöckner, Ministro federale tedesco per l’alimentazione e l’agricoltura. “C’è stato un ampio consenso e sostegno sul fatto che possiamo raggiungere questo obiettivo ad ottobre. Dobbiamo ancora discutere alcune questioni, ma mi ha fatto piacere vedere una certa disponibilità al compromesso. Una cosa rimane invariata: il nostro obiettivo che gli agricoltori europei rimangano competitivi durante la transizione verso pratiche più ecologiche. Non dobbiamo lasciare dubbi sul fatto che le nostre ambizioni verdi sono reali e realizzabili per gli agricoltori europei.”

Durante la sessione mattutina i ministri hanno proceduto ad uno scambio di opinioni su tre elementi della riforma della PAC: l’architettura verde, l’integrazione delle conclusioni sul QFP del Consiglio europeo nel futuro sistema di pagamenti diretti e il nuovo modello di attuazione. Sebbene i ministri abbiano opinioni divergenti su alcune questioni, sono rimasti fermi sull’obiettivo di concordare l’approccio generale del Consiglio ad ottobre. Molti ministri hanno riconosciuto che i suggerimenti avanzati dalla presidenza sono un passo nella giusta direzione. Questi includevano l’introduzione di una quota minima uniforme a livello di UE di zone non produttive e un approccio più flessibile e volontario al massimale dei pagamenti diretti. Il suggerimento di introdurre schemi ecologici obbligatori con una fase pilota di due anni è stato accolto parzialmente con favore. Per quanto riguarda il nuovo modello di attuazione, i Ministri hanno riconosciuto i progressi compiuti fino ad ora ma hanno anche ritenuto che siano ancora necessarie ulteriori discussioni su questioni specifiche, ovvero sul processo di approvazione dei piani strategici nazionali e, più in generale, la necessità di una politica semplificata.

Questioni legate al commercio di prodotti agricoli

Sulla base di una presentazione della Commissione europea, i ministri hanno discusso gli ultimi sviluppi nei negoziati in corso sugli accordi di libero scambio dell’UE e sui partenariati con i paesi terzi. I ministri hanno ascoltato la Commissione europea in merito all’aumento delle esportazioni dell’UE di prodotti agroalimentari durante i primi mesi del 2020 grazie all’applicazione degli accordi conclusi di recente. Molti ministri hanno inoltre espresso il loro forte sostegno agli sforzi della Commissione europea per concludere accordi commerciali aperti, equi e sostenibili con paesi terzi, in particolare durante la pandemia Covid-19.

Gli altri argomenti affrontati

I ministri hanno toccato inoltre le seguenti questioni:

  • La Francia ha presentato una dichiarazione sulla necessità di sviluppare le colture di fonti proteiche vegetali in Europa per ridurre la forte dipendenza dalle importazioni;
  • La Spagna ha ribadito la sua richiesta di mantenere l’attuale bilancio per il programma dedicato alle regioni ultraperiferiche nel prossimo QFP;
  • La Repubblica Ceca e l’Italia hanno presentato una serie di principi desiderati relativi all’etichettatura nutrizionale front-of-pack;
  • La Repubblica ceca ha invitato la Commissione europea a presentare una proposta per vietare la produzione di uova da galline ovaiole in gabbie nell’UE entro il 2030.
  • La Germania ha presentato una relazione sullo stato di avanzamento della peste suina africana in Germania e le misure adottate;
  • La Repubblica Ceca ha presentato una nota sulla situazione nel settore dell’allevamento suino invitando la Commissione europea a fornire un’analisi dettagliata.

L’intervento della Ministra Teresa Bellanova

La PAC è e deve rimanere una politica comune ma le agricolture europee sono diverse, ed è proprio su questa diversità che il modello agricolo europeo fonda la sua ricchezza. Bisogna dare certezze giuridiche agli agricoltori e dobbiamo farlo al più presto!“, ha affermato Bellanova.

L’architettura verde della PAC, attraverso la condizionalità rafforzata, gli eco-schemi e gli interventi agro-ambientali, è uno strumento adeguato al raggiungimento degli obiettivi ambientali, ma voglio essere certa che tutto questo non si traduca in ulteriori complicazioni tecnico-amministrative“, ha ribadito la Ministra Bellanova. “Per questo motivo non sono molto convinta dell’utilità di prevedere una percentuale minima di risorse per gli eco-schemi definita a priori nel regolamento. Piuttosto bisogna assicurare la massima flessibilità e sussidiarietà agli Stati membri, sia in termini di risorse da destinare a tali interventi, sia in termini di impegni da richiedere agli agricoltori“.

La Ministra ha accolto con favore la proposta della Presidenza con la possibilità, nei primi anni di applicazione, di destinare i fondi non spesi per gli eco-schemi ad altri interventi dei pagamenti diretti, ma ha aggiunto che sulla base dei risultati ottenuti in questa prima fase, “potrebbe essere prevista una valutazione intermedia, per decidere se rendere obbligatorio un determinato livello di allocazione finanziaria, sempre affiancato ad un meccanismo di recupero di eventuali fondi non utilizzati“.

Quanto all’ipotesi dell’uso flessibile delle possibilità di modulazione per i pagamenti diretti, tra i temi del documento di discussione proposti dalla Presidenza tedesca, Bellanova, pur ritenendo molto utili alcuni elementi di flessibilità introdotti dalla Presidenza, come la definizione di agricoltore “vero e proprio” e il sistema semplificato per i piccoli agricoltori, ha sottolineato che sono però necessari ulteriori passi in avanti prima di giungere ad un accordo.

La Ministra ha quindi indicato la necessità, in tema di gestione del rischio, di rafforzare gli strumenti a disposizione soprattutto a fronte dei danni causati dalle catastrofi naturali, come alluvioni, siccità, emergenze fitosanitarie. Su questo punto Bellanova ha proposto che “gli Stati Membri, su base volontaria, possano decidere di trattenere una piccola percentuale del massimale nazionale dei pagamenti diretti per alimentare un fondo di mutualizzazione pubblico-privato che possa intervenire in caso di eventi catastrofali. Invieremo una proposta scritta su questo punto“.

Quanto alla semplificazione amministrativa, l’Italia ha ribadito la necessità di ulteriori passi avanti sul New Delivery Model “per renderlo più adattabile alle realtà territoriali“, e soprattutto che all’interno del Piano Strategico Nazionale “le Autorità di Gestione Regionali possano attuare in piena autonomia gli interventi relativi allo sviluppo rurale“.

In ultimo, concludendo il suo intervento, la Ministra ha sostenuto come sia necessario rendere più flessibile il meccanismo di definizione degli importi dei contributi unitari e delle relative variazioni, da considerare come importi indicativi per tutti gli interventi previsti nel Piano strategico.

Etichettatura Fronte-Pacco: presentato il documento co-sponsorizzato da Italia, Repubblica ceca, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania e Ungheria

A margine della seduta di ieri del Consiglio Agrifish, la Ministra Teresa Bellanova nel corso dei lavori pomeridiani ha presentato il testo di posizionamento (non paper) condiviso e sostenuto con Repubblica ceca, Cipro, Grecia, Lettonia, Romania e Ungheria, che illustra i principi fondamentali cui dovrebbe ispirarsi un futuro schema di etichettatura nutrizionale fronte pacco armonizzato a livello UE.

Oggi è una giornata importante per il confronto sulle etichettature nutrizionali fronte pacco e soprattutto per affermare la necessità, di cui l’Italia è fortemente convinta e su cui sono impegnata in prima persona, di schemi trasparenti che non penalizzino le nostre produzioni e garantiscano informazioni corrette e trasparenti per i consumatori. Abbiamo dimostrato che molti condividono la nostra visione, e questo è il frutto di un intenso lavoro di coordinamento del mio Ministero con Mise, Ministero della Salute, MAECI, grazie anche al ruolo di prima linea della Rappresentanza permanente italiana a Bruxelles. Inoltre, il recente posizionamento sulla stessa linea della principale rappresentanza europea degli agricoltori e delle associazioni agricole riuniti nel Copa Cogeca dimostra che il mondo agricolo è molto sensibile alle posizioni espresse da noi oggi“.

Nella nostra visione, un futuro schema Europeo in fatto di etichettature nutrizionali fronte-pacco dovrà esonerare i prodotti tutelati da denominazioni protette e indicazioni geografiche ma anche i prodotti con un solo ingrediente come l’olio d’oliva. Dovrà avere un taglio informativo e non prescrittivo, prendere a riferimento l’apporto giornaliero di sostanze nutritive ed essere comprensibile senza tuttavia ricorrere a strumenti semplicistici come l’uso del colore. La dieta e il benessere alimentare sono concetti molto più complessi di un algoritmo. I consumatori hanno diritto ad essere informati correttamente e le nostre eccellenze alimentari non possono essere penalizzate da semafori“.

Prima di rientrare in Italia, la Ministra Bellanova ha dunque incontrato l’europarlamentare Paolo De Castro, coordinatore S&D in commissione Agricoltura, con cui si è fermata per condividere l’intervento svolto in Consiglio. “Sono certa“, ha detto Bellanova nel corso dell’incontro, “che il messaggio che abbiamo lanciato oggi sia stato ben colto dalla Commissione e ci attendiamo quindi che vorrà tenerne conto in sede di presentazione di una futura proposta legislativa“.

Da parte sua l’onorevole Paolo De Castro afferma: “In diverse occasioni, il Parlamento europeo ha espresso perplessità nei confronti dei sistemi di etichettatura nutrizionale che utilizzano il colore per valutazioni eccessivamente semplificate. Insieme ad altri colleghi dell’Eurocamera abbiamo sostenuto come alcuni sistemi siano pieni di insidie e come l’algoritmo che ne è alla base possa giungere ai consumatori in modo arbitrario e non supportato su basi scientifiche, ma da giudizi sui cibi che vengono semplicemente divisi in buoni e cattivi. Fin dal 2016 oltre 90 colleghi hanno messo in guardia la Commissione con diverse interrogazioni sulla necessità di informare e non condizionare i consumatori. Per questo il non paper presentato oggi in Consiglio rappresenta una buona notizia, avallata oltre tutto da una presa di posizione chiara e netta del mondo agricolo e cooperativo europeo rappresentato dal Copa Cogeca“.

Fonte: Mipaaf, Consiglio europeo, Consiglio dell’Unione europea