La presidenza croata ha organizzato una seconda videoconferenza dei Ministri dell’UE responsabili dell’agricoltura e della pesca, con la partecipazione dei Commissari UE Janusz Wojciechowski e Virginijus Sinkevičius, per discutere le misure già in vigore, nonché possibili azioni future a livello nazionale ed europeo al fine di contrastare l’impatto negativo della pandemia COVID-19 sul settore agricolo e della pesca.

Il Ministro croato dell’agricoltura Marija Vučković ha presieduto la videoconferenza allo scopo di condividere le informazioni tra gli Stati membri e le istituzioni dell’UE. “Dalla nostra ultima videoconferenza a marzo sono stati fatti molti passi avanti e la nostra cooperazione sia a livello bilaterale che a livello dell’UE è stata notevole. I risultati sono qui. La produzione alimentare e l’offerta alimentare sono state garantite. I settori dell’agricoltura e della pesca dell’UE hanno dimostrato la loro capacità di recupero e i consumatori europei hanno ancora a disposizione alimenti sufficienti e di buona qualità a prezzi convenienti. In questi tempi difficili questa è stata la nostra prima priorità. Allo stesso tempo, abbiamo lavorato per aiutare agricoltori e pescatori a superare tutti gli ostacoli della crisi“, ha affermato Vučković.

Per quanto riguarda la produzione agricola, sono stati proposti più pacchetti di misure, la maggior parte già in vigore. Tuttavia, nel corso della videoconferenza sono stati ascoltati messaggi chiari e la Commissione è stata invitata ad attuare misure aggiuntive, sia in termini di un ulteriore allentamento delle attuali norme della PAC, ad esempio in relazione ai controlli in loco o all’aumento del sostegno accoppiato volontario, ma anche per quelle misure che richiederebbero ulteriori risorse finanziarie. È stata inoltre richiesta l’attivazione dell’ammasso privato e di altre misure di mercato per settori quali pollame, carne suina, vitello e patate, per citarne solo alcuni.

Inoltre, secondo gli interventi dei Ministri, alcuni settori che hanno già ricevuto sostegno necessiteranno di ulteriori misure. Ciò riguarda principalmente il settore lattiero-caseario e del vino.

La maggioranza dei ministri ha riflettuto sul fatto che senza ulteriori risorse finanziarie sarà quasi impossibile sostenere adeguatamente i settori. Consapevoli dei vincoli di bilancio realistici, i Ministri hanno sottolineato che la Commissione dovrebbe esplorare tutte le opzioni disponibili, prima di tutto per esaminare le entrate con destinazione specifica già esistenti.

Anche la modifica del regolamento sullo sviluppo rurale è stata accolta con favore. Tuttavia molti hanno sottolineato che non saranno in grado di sfruttare le opportunità offerte, in quanto non vi sono più fondi disponibili nell’ambito del secondo pilastro. Anche quegli Stati membri sono però pronti a sostenere la proposta e questo è esattamente lo spettacolo di solidarietà che speravamo di vedere in questi tempi difficili. Nell’anno in cui celebriamo i 60 anni della PAC, restiamo impegnati a dimostrarne l’efficacia e a difendere l’integrità del mercato unico“, ha concluso Marija Vučković. (Fonte: eu2020.hr)

Wojciechowski, Commissario europeo all’Agricoltura, nelle sue osservazioni durante la conferenza stampa seguita alla videoconferenza, ha ribadito: “E’ positivo che tutti gli Stati membri appoggino le misure prese per il mercato. Non tutti i settori sono stati coperti da queste misure ma questo è ciò che possiamo fare con l’attuale budget della Commissione. Abbiamo analizzato la situazione e la priorità è stata data ai settori più colpiti.

Il Commissario ha proseguito sottolineando l’importanza di rafforzare la PAC e il budget ed essa dedicato nel nuovo bilancio pluriennale dell’UE per avere più strumenti di gestione delle crisi in primis. “Il budget attuale non è preparato per affrontare una situazione di crisi e dovrebbe quindi essere riformato per permettere questo tipo di interventi“, ha affermato.

Siamo all’inizio dell’implementazione delle nuove risorse e stiamo monitorando l’impatto delle misure sul mercato. Al momento non si prevedono nuovi interventi a sostegno delle imprese“, ha proseguito Wojciechowski.

E’ stata citata anche la riserva di crisi che gli agricoltori finanziano con una detrazione dagli aiuti diretti: alcuni credono che sia giunto il momento di attivarla mentre altri sostengono che tutte le altre opzioni dovrebbero essere esaurite prima di percorrere quella strada. Il Commissario Wojciechowski ha escluso la possibilità di una sua attivazione, sostenendo la necessità di modificarne la natura in modo da difendere i pagamenti diretti.

In risposta alla domanda di una giornalista sua connazionale Wojciechowski ha confermato di aver ricevuto una lettera dal Primo Ministro polacco, indirizzata a lui e ai vertici della Commissione UE, in cui la Polonia richiede un aumento del budget per l’agricoltura del 10% nel prossimo MMF, rispetto a quanto proposto dalla Commissione europea. “La proposta sarà considerata seriamente. Io stesso raccomanderò di supportare questa posizione“, ha affermato il Commissario per l’agricoltura.

L’intervento di Teresa Bellanova: “Piano di rilancio per settori in sofferenza. Pac sia al centro dell’attenzione”

Un piano concreto di rilancio, dotato di adeguate risorse finanziarie, per sostenere le imprese agricole, “soprattutto quelle dei settori più colpiti“:  è la sollecitazione che la Ministra Teresa Bellanova ha posto all’attenzione dei Ministri dell’Agricoltura e della pesca dell’Ue nel corso della riunione del Consiglio Agrifish.

Il settore agricolo ha avuto un ruolo fondamentale in questa fase, garantendo ai cittadini europei un approvvigionamento alimentare costante, sostenibile e di qualità. Per tale ragione – ha evidenziato Bellanova – dobbiamo fare ogni sforzo possibile per sostenere le imprese agricole, soprattutto quelle che operano nei settori più colpiti. E di questo auspico se ne dia dovutamente conto, anche con la strategia “Farm to Fork”, che la Commissione ha annunciato per la fine di questo mese”.

Quanto ai singoli punti, “alcune misure adottate“, ha detto Bellanova, “in particolare gli stoccaggi privati, vanno sicuramente nella direzione auspicata anche se si tratta di misure caratterizzate da una portata molto limitata oppure di scarsa efficacia, molto costose e obsolete, o purtroppo incomplete. E su questo chiedo alla Commissione un intervento deciso

E se sullo sviluppo ruralela proposta della Commissione è molto interessante” la portata “è troppo limitata“. “La gravità della situazione, impone un’apertura maggiore. Chiediamo che il limite dell’1 per cento sia elevato al 5 per cento“, ha esortato la Ministra.

La Politica agricola comune“, ha concluso Bellanova, “deve essere riportata al centro dell’attenzione politica della futura Unione e la Commissione si deve far sentire. Non è pensabile, tra l’altro in piena emergenza COVID, attribuire alla PAC colpe che non ha e che potrebbero essere facilmente affrontate garantendo una più efficace tracciabilità e trasparenza nella catena alimentare, rendendo obbligatoria l’indicazione dell’origine delle materie prime in etichetta“. (Fonte: Mipaaf)