Ieri il Commissario Phil Hogan ha accolto con favore il quarto report Agricultural Knowledge and Innovation Systems (AKIS) (disponibile a breve), che ha raccolto il lavoro svolto negli ultimi tre anni in questo settore. Durante questo mandato infatti una priorità chiave era integrare ulteriormente la conoscenza e l’innovazione in agricoltura in tutta l’UE.

La presente relazione arriva in modo tempestivo dato che il futuro della politica agricola comune (PAC) è attualmente in discussione nel Parlamento europeo e nel Consiglio. La proposta della Commissione include la conoscenza e l’innovazione come obiettivo trasversale e sottolinea il ruolo chiave che queste svolgeranno nel futuro del cibo e dell’agricoltura, aiutando gli agricoltori e le comunità rurali ad affrontare le sfide di oggi e di domani.

Riunire gli attori che lavorano nel settore con conoscenze complementari si è rivelato utile ed efficiente, ad esempio gruppi operativi finanziati dalla PAC della Agricultural European Innovation Partnership (EIP-AGRI), nonché progetti multi-attore di Horizon 2020. Questi gruppi riuniscono ricercatori, consulenti e agricoltori o silvicoltori, per un uso più rapido e migliore dei risultati pratici del progetto.

Tuttavia, uno dei risultati evidenziati nella relazione è che i sistemi di conoscenza e innovazione agricoli nazionali e regionali non sono attualmente sufficientemente integrati. Le prestazioni di questi sistemi variano notevolmente da uno Stato membro all’altro e talvolta in diverse regioni di uno stesso Stato membro. Ciò limita il loro potenziale nel far fronte alle sfide future. Inoltre, anche se abbondante, la conoscenza disponibile in Europa è frammentata e applicata in modo insufficiente nella pratica.

Ecco perché costruire sistemi di conoscenza e innovazione agricoli più forti (AKIS) sarà cruciale per stimolare l’innovazione nel settore. Rafforzando gli AKIS, gli scambi di conoscenze e i processi di innovazione saranno meglio strutturati e contribuiranno ad accelerare l’innovazione nel suo complesso. È importante sottolineare che questo eviterà anche la duplicazione degli sforzi e permetterà di risparmiare sui costi.

Il rafforzamento di questi sistemi dovrebbe portare alla creazione di un ecosistema di conoscenze e innovazioni agricole nell’UE. Ciò aumenterà ulteriormente il valore aggiunto dell’UE, incentivando al contempo la condivisione transnazionale di conoscenze e innovazione.

Per consolidare e garantire l’integrazione degli AKIS in tutti gli Stati membri, le proposte per la PAC post 2020 includono la descrizione della struttura organizzativa di questi sistemi nei piani strategici nazionali della PAC. Dovrebbero inoltre descrivere come sarà migliorata la cooperazione per consulenza di alta qualità, flussi di conoscenza tra diversi attori e servizi di supporto all’innovazione.

Un forte ecosistema di AKIS aiuterà il settore agricolo dell’UE ad affrontare le sfide future. Sarà importante affrontare in modo specifico le esigenze degli agricoltori, portando a un settore meglio adattato e resiliente.

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Fonte: Commissione europea