La Commissione europea ha presentato ieri il nuovo bilancio pluriennale rivisto post-2020 (QFP) e il Recovery Fund, che prevede una riduzione dei tagli alla PAC proposti dalla Commissione Juncker. Rispetto alla precedente proposta sono stati stanziati 24 miliardi in più per Pac e sviluppo rurale.
“La Commissione europea pone l’agricoltura – non solo a parole – tra le priorità per il rilancio economico dell’Europa, dimostrando di voler essere all’altezza della sfida posta con il Green Deal e di voler superare le conseguenze devastanti provocate dal coronavirus”, commenta Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, subito dopo la presentazione all’Assemblea plenaria del “Next Generation EU”, da parte del presidente dell’Esecutivo Ue, Ursula von der Leyen.
“Le cifre parlano chiaro: il bilancio agricolo 2021-2027 viene rafforzato di 24 miliardi di euro a prezzi costanti 2018, rispetto alla proposta messa sul tavolo dalla vecchia Commissione Ue, alla quale ci siamo sempre opposti. Dei 24 miliardi, 15 provengono dal cosiddetto Recovery Fund, e sono destinati al Fondo europeo agricolo dello sviluppo rurale, per realizzare gli obiettivi ambiziosi posti dalle strategie Farm to Fork e Biodiversità. I 9 miliardi aggiuntivi arrivano invece dalla nuova proposta di Quadro finanziario pluriennale di 2021-2027: 4 miliardi per i pagamenti diretti ai produttori agricoli e 5 miliardi per lo sviluppo rurale”.
Per De Castro, “oggi l’Europa si dimostra di essere a fianco di tutti i cittadini europei, non lasciando indietro nessun settore cruciale, come agricoltura e agroalimentare. Ho apprezzato – sottolinea – come la stessa presidente von der Leyen abbia citato l’agricoltura digitale tra i settori su cui investire, illustrando il nuovo progetto globale che potremo lasciare come eredità alla prossima generazione, ai giovani di oggi”. “Perché ci sia davvero una ‘svolta di idealismo europeo’ – come l’ha chiamata von der Leyen – il Parlamento inierà subito a lavorare sulla nuova proposta di 1.100 miliardi di euro per l’insieme del Quadro finanziario Ue, e sui finanziamenti supplementari per 750 miliardi di euro del ‘Next Generation EU’, impegnandoci per un futuro sempre più ambizioso – prosegue De Castro – Ci auguriamo che gli Stati membri reagiscano con lo stesso entusiasmo”.
“L’obiettivo – conclude De Castro – è salvaguardare un modello agricolo europeo che tenga unite tutte le realtà rurali, a partire da quelle più fragili che svolgono un importante ruolo come presidio del territorio e dell’ambiente. Le aziende agricole devono riprendere a crescere, produrre, assicurare cibo sano, sufficiente e di qualità a tutti i cittadini europei.” (Fonte: paolodecastro.it)
La Commissione per l’agricoltura discuterà delle proposte per il QFP e il pacchetto di ripresa dell’UE con il Commissario al bilancio Johannes Hahn durante la riunione in programma per il 2 giugno per poi passare al vaglio del Consiglio.
Confagricoltura: necessario migliorare la proposta. A rischio la competitività delle imprese agricole italiane.
“Aumentano i fondi assegnati al settore agricolo, ma resta la riduzione sull’attuale bilancio. E trova conferma l’orientamento negativo nei confronti delle imprese”. E’ il commento del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, sulle proposte relative al bilancio agricolo presentate dalla Commissione europea nel contesto del quadro finanziario dell’Unione per il periodo 2021-2027.
“Prendiamo atto del miglioramento rispetto al progetto presentato dalla precedente Commissione nel maggio 2018. Riteniamo sia il riconoscimento del ruolo essenziale svolto dall’agricoltura e dal sistema agroalimentare nell’emergenza sanitaria – aggiunge Giansanti – Occorre tuttavia fare di più, confermando l’attuale dimensione del bilancio agricolo”.
“Preoccupa, poi, la conferma dell’orientamento negativo nei confronti delle imprese di maggiore dimensione, alle quali dovrebbero essere ridotti i trasferimenti della PAC. Il risultato sarebbe una perdita di efficienza e competitività”.
“La pandemia – sottolinea il presidente di Confagricoltura – ha messo in evidenza che il cibo è un bene a valenza pubblica e che, quindi, occorre tutelare il potenziale produttivo dell’Unione europea. Invece, per effetto delle proposte della Commissione, verrebbe penalizzata l’attività delle imprese che producono per il mercato e meglio integrate con le altre parti della catena alimentare. Per di più, solo un sistema di aziende efficienti è in grado di far avanzare il processo verso una sempre maggiore sostenibilità ambientale delle fasi produttive”.
“Le proposte della Commissione vanno cambiate – conclude Giansanti – Presenteremo le nostre posizioni al governo e al Parlamento europeo, per salvaguardare i livelli produttivi e per consentire al sistema agroalimentare di dare il massimo contributo alla ripresa economica”. (Fonte: Confagricoltura)
Cia: ok inclusione agricoltura e aumento risorse rispetto a tagli Juncker ma va migliorato budget complessivo per superare la crisi e garantire il ruolo centrale dell’agricoltura nelle sfide ambientali.
La Commissione propone un recovery fund ambizioso, che guarda alle generazioni future e quindi ad un’Europa più digitale e sostenibile. Dei 750 miliardi di euro destinati alla ripresa, 15 rafforzeranno il secondo pilastro della Pac, per sostenere le aree rurali a realizzare i cambiamenti strutturali necessari in risposta al Green New Deal europeo e raggiungere gli ambiziosi obiettivi delle nuove strategie su biodiversità e alimentazione (Farm to Fork).
E’ un primo segnale positivo che riconosce il ruolo del settore agricolo per la ripresa e lo sviluppo di un’Europa più sostenibile, ma non raggiunge l’attuale livello di budget ue dedicato al settore, che deve superare la crisi generata dal Covid-19 ed è chiamato ad affrontare le grandi sfide di sostenibilità, competitività e qualità richieste dal mercato globale. Bisognerà capire, inoltre, come queste risorse saranno redistribuite.
Per Cia si tratta di un primo riconoscimento del ruolo svolto dal settore rurale ma occorrerà fare di più. Cia chiede a Parlamento e a Consiglio di continuare a lavorare in questa direzione e migliorare la proposta affinché si valorizzi ancora di più l’agricoltura, senza penalizzare il finanziamento di misure rivolte al mercato e in grado di assicurare e mantenere la produzione agricola europea. (Fonte: CIA)
Copagri, Verrascina: nel Recovery Fund stanziamento importante per il nostro Paese e interventi concreti per la nostra agricoltura.
“L’ambizioso e rilevante piano presentato dalla Commissione Europea per far fronte alla crisi generata dalla pandemia del Coronavirus, cosiddetto Recovery Fund, rappresenta un segnale importante che arriva dall’Europa e che va a beneficio degli oltre 460 milioni di cittadini comunitari; nel piano proposto, inoltre, con il quale vengono messi in campo ben 750 miliardi di euro, che vanno ad aggiungersi agli strumenti comuni già varati, la quota maggiore degli aiuti sembra essere destinata proprio al nostro Paese, per il quale sono previsti oltre 81 miliardi di euro di aiuti diretti e quasi 91 miliardi di euro sotto forma di prestiti, per un totale che ammonta a oltre 172 miliardi di euro”. Lo afferma il presidente della Copagri Franco Verrascina a proposito del ‘Piano Marshall’ presentato dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.
“Tenendo sempre presente il concreto rischio derivante da un maggiore indebitamento per i paesi che sono già in sofferenza, fatto questo che rischia di andare a pesare sulle generazioni future, bisogna ora fare chiarezza e capire quali esattamente saranno i destinatari di questi aiuti e quali inoltre le tempistiche con le quali questa liquidità verrà trasferita agli Stati Membri; per questo facciamo nostre le indicazioni del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ad avviso del quale ‘l’Italia deve farsi trovare pronta’, e chiediamo al Governo di lavorare fin da subito a un piano strategico concordato con le parti sociali, con il quale indirizzare le risorse ai settori che possono produrre ricchezza e lavoro”, prosegue il presidente della Copagri.
“Quella che stiamo vivendo in questi mesi, infatti, è una crisi simmetrica che sta avendo un impatto asimmetrico e diseguale sulla crescita e sull’occupazione dei diversi Stati Membri dell’Unione Europea e sui loro comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, che è stata sensibilmente colpita dagli effetti della crisi economica e sanitaria, pur se con modalità differenti tra le diverse filiere”, conclude Verrascina. (Fonte: COPAGRI)
Coldiretti: così non basta, serve difendere la sovranità alimentare.
“L’Europa deve difendere la propria sovranità alimentare garantendo un budget adeguato alla politica agricola comunitaria (Pac) per sostenere gli agricoltori e a non dipendere dall’estero per cibo e bevande che sono diventanti un elemento strategico per la ripresa economica dell’Ue”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel commentare le proposte relative al bilancio agricolo.
“I passi avanti non bastano perché serve una Pac forte, semplice ed efficace e con risorse adeguate per garantire la competitività delle imprese e consentire – sottolinea Prandini – di svolgere un ruolo essenziale nel presidio territoriale, nel contrasto alla crisi climatica e contro il dissesto idrogeologico.”
“Ci impegneremo – conclude Prandini – nel confronto con Consiglio e Parlamento per assicurare un finanziamento adeguato agli obiettivi della Pac. Negli Stati Uniti il presidente Donald Trump – conclude la Coldiretti – ha annunciato aiuti per il settore agricolo statunitense di 19 miliardi di dollari (16 miliardi di aiuti diretti e 3 per gli acquisti di latte, carne e ortofrutta da distribuire agli indigenti) che si aggiungono ai 28 miliardi già messi in campo per risarcire i produttori Usa delle perdite provocate dalla guerra commerciale con la Cina.” (Fonte: Coldiretti)