In seguito alla decisione del Consiglio di sospendere l’acquisto automatico di latte scremato in polvere, il Comitato europeo delle regioni avverte di un’altra potenziale crisi nel settore del latte
Nonostante la sovrapproduzione di latte sia prevista per questa primavera, Karl-Heinz Lambertz (BE/PSE), presidente del Comitato Europeo delle Regioni (CdR), ritiene che la decisione del Consiglio dei ministri del 29 gennaio di sospendere temporaneamente l’acquisto automatico di latte scremato in polvere, senza alcuna misura parallela per ridurre la produzione, rischi di scatenare un’altra crisi nel settore lattiero-caseario.
Jacques Blanc (FR/PPE), portavoce del parere del CdR sulla volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli, sottolinea che, poiché le scorte di latte in polvere sono già molto elevate ed esercitano una pressione al ribasso sui prezzi del latte, la decisione del Consiglio avrebbe senso solo se le misure fossero integrate da un programma di riduzione del volume: “Se si interrompe l’intervento senza ridurre la quantità prodotta, c’è il rischio di inondare il mercato del latte”.
Dopo l’incontro con lo European Milk Board, Ossi Martikainen (FI/ALDE), presidente della Commissione per le Risorse Naturali del CdR, ha ribadito la posizione del CdR, l’assemblea dell’UE che rappresenta le autorità locali e regionali nell’UE: “In una situazione di tagli di bilancio che ci obbligano a fare un uso migliore delle risorse disponibili, dobbiamo regolare i mercati agricoli, non solo per evitare crisi settoriali, ma anche perché è molto meno costoso che agire dopo l’evento, come la crisi ricorrente nel settore del latte negli ultimi anni ha dimostrato”.
Fonte: European Milk Board