E’ stata inviata all’USDA una lettera congiunta a firma dell’AMPS Innovation (Alliance for Meat, Poultry & Seafood Innovation), che rappresenta i produttori di alimenti a base di carne, pollame e prodotti ittici di laboratorio/coltivati, e del NAMI (North American Meat Institute), un’associazione di categoria che rappresenta le aziende che lavorano il 95% di carne di manzo, maiale e vitello, e il 70% dei prodotti a base di tacchino, negli Stati Uniti e loro fornitori. Obiettivo: chiedere all’agenzia di supportare l’etichettatura obbligatoria di carne e pollame di laboratorio/coltivati e sollecitare un contributo su ciò che l’etichettatura dovrebbe riportare.

Con l’aumento della domanda di carne, pollame e prodotti ittici, la necessità di proteine, la maggiore produttività e una filiera di approvvigionamento più diversificata saranno presto sempre più fondamentali. Per soddisfare queste esigenze saranno necessarie soluzioni innovative e un sistema normativo chiaro e basato sulla scienza che supporti nuovi approcci alla produzione alimentare e consenta una maggiore scelta per i consumatori. Una soluzione è la tecnologia basata su cellule animali/coltivate, che consente agli innovatori di produrre ulteriori alternative di carne, pollame e prodotti ittici per i consumatori, integrando una serie di prodotti convenzionali già sul mercato” si legge nella lettera. “Sebbene questi prodotti non siano ancora stati immessi sul mercato negli Stati Uniti, l’ingresso nel mercato si sta avvicinando rapidamente e vi è un notevole interesse per la regolamentazione di questi prodotti, in particolare per quanto riguarda i requisiti di etichettatura applicabili. Le aziende che sviluppano questi prodotti si impegnano a supportare e rispettare i principi che assicurano che l’etichettatura sia veritiera e non fuorviante, che non screditi i prodotti di laboratorio/coltivati ​​o convenzionali, che consenta ai consumatori di distinguere tra tali prodotti ed che sia coerente con la sicurezza e le qualità nutrizionali del prodotto”.

Per questo tipo di prodotti, esistono diversi approcci produttivi e, a seconda dell’approccio, le caratteristiche di alcuni alimenti possono variare da quelle dei prodotti convenzionali, come notato dalla FDA (Food and Drug Administration) e dalla FSIS (Food Safety & Inspection Service). Le stesse agenzie hanno inoltre affermato che “molte delle caratteristiche di questi prodotti dovranno essere riflesse attraverso la loro etichettatura, che potrebbe richiedere un’attenta valutazione e un dialogo iterativo e basato sui dati con l’industria“.

Data la necessità di ulteriori dati, AMPS Innovation e NAMI raccomandano che FSIS pubblichi prima un Advance Notice of Proposed Rulemaking (ANPR) per ottenere maggiori informazioni e dati di supporto sulle caratteristiche dei prodotti finiti contenenti carne e pollame di laboratorio/coltivati, in particolare quelli che potrebbero richiedere specifiche di etichettatura. Queste informazioni forniranno al FSIS i dati sostanziali necessari per informare meglio il processo decisionale dell’agenzia, assicurando anche che gli attuali standard di etichettatura rimangano elevati. In passato, la FSIS ha emesso un ANPR per ottenere dati e informazioni specifici dall’industria, dai consumatori e da altre parti interessate, in particolare quando si valutano gli standard di etichettatura degli alimenti che potrebbero influenzare un’intera categoria di prodotti. Nel caso di prodotti a base di carne di laboratorio/coltivata, la questione è analoga: vi è la necessità di un’attenta considerazione delle informazioni aggiuntive relative alle caratteristiche del prodotto per informare sulle decisioni di etichettatura per tali prodotti, e qualsiasi standard di etichettatura proposto avrebbe effetti a livello di settore.

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