La European Dairy Association (EDA) ha pubblicato una lista di richieste destinata ai decisori politici a tutela del settore lattiero-caseario dell’UE e del Regno Unito post Brexit.
In tutta l’Unione Europea (EU-28), ci sono 700.000 allevamenti da latte, 12.000 siti di lavorazione e oltre 300.000 persone che lavorano nel settore. Il settore lattiero-caseario è la spina dorsale industriale e sociale dell’Europa rurale nell’UE-27 e nel Regno Unito. Lo sviluppo della “lattosfera” europea, supportato dalle opportunità offerte dal mercato unico dell’UE, è stato un successo che l’EDA, e il suo membro DairyUK, vuole continuare a sfuttare.
Per questo motivo l’European Dairy Association e Dairy UK hanno sviluppato un quadro UE-Regno Unito per il settore lattiero-caseario. Gli obiettivi sono chiari: sarebbe dannoso sia per il settore lattiero-caseario del Regno Unito che per quello dell’UE-27 se il Regno Unito lasciasse il mercato unico dell’UE e l’unione doganale senza un accordo commerciale o una soluzione alternativa per consentire al latte
di continuare a muoversi. L’unico accordo accettabile garantirebbe la libera circolazione del latte e dei prodotti lattiero-caseari tra l’UE e il Regno Unito senza tariffe o quote da entrambe le parti e limiterebbe le barriere commerciali non tariffarie (SPS/TBT) il più possibile.
Gli effetti negativi di un fallimento del periodo di transizione, oltre al settore, danneggerebbero anche i consumatori e la società. Latte, formaggio, burro e altri prodotti lattiero-caseari convenienti e di alta qualità, ricchi di proteine e grassi naturali sani, sono un pilastro delle diete europee. Un’interruzione della catena di approvvigionamento a seguito di un accordo futuro mal gestito forzerebbe i prezzi, limiterebbe la scelta e avrebbe un impatto negativo sulle diete dei cittadini.
Il settore lattiero-caseario europeo sostiene la necessità di un accordo responsabile che tenga conto della specificità di questo comparto. Pertanto, l’EDA invita i decisori di entrambe le parti ad agire responsabilmente e proseguire la discussione in corso con l’industria lattiero-casearia. Alla luce dei summenzionati negoziati, la European Dairy Association invita l’Unione europea e il Regno Unito a tener conto delle sue richieste.
L’EDA chiede:
- Tariffe e quote zero negli scambi tra l’UE-27 e il Regno Unito sul latte e sui prodotti lattiero-caseari.
- Massimo allineamento possibile degli standard per ridurre al minimo gli attriti commerciali e l’istituzione di meccanismi per garantire che qualsiasi divergenza nelle norme causi un’interruzione minima degli scambi.
- Un movimento regolare dei prodotti lattiero-caseari senza ostacoli tecnici agli scambi.
- Riconoscere l’allineamento esistente nel diritto alimentare e consentire divergenze tecniche se i principi di base sono mantenuti.
- Robuste regole riguardanti l’origine per proteggere il mercato dell’UE-27 e del Regno Unito dalle importazioni da paesi terzi.
- Mantenimento della protezione esistente per le IG del latte.
- Piena attuazione del protocollo stabilito nell’accordo di recesso per l’Irlanda al fine di facilitare il continuo movimento di prodotti lattiero-caseari attraverso il confine terrestre da una prospettiva sia doganale che normativa.
Fonte: European Dairy Association