La Commissione ENVI chiede obiettivi di biodiversità giuridicamente vincolanti a livello globale e dell’UE. Secondo gli eurodeputati, è necessario stanziare finanziamenti sufficienti nell’ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE e migliorare l’applicazione delle leggi dell’UE sulla protezione della natura.

La Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità prevista per il prossimo anno, la COP15, dovrebbe essere l’equivalente per la biodiversità dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, afferma la Commissione per l’Ambiente.

Martedì, la Commissione per l’Ambiente, la Sanità pubblica e la Sicurezza alimentare ha approvato una risoluzione che espone le sue proposte per la posizione che il Parlamento europeo dovrebbe adottare in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità che si terrà nell’autunno del prossimo anno.

Obiettivi globali giuridicamente vincolanti

La Commissione ENVI ritiene che la prossima Conferenza COP15 sulla biodiversità dovrebbe essere l’equivalente per la biodiversità dell’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e vorrebbe che l’UE fosse all’avanguardia. In tale contesto, i membri della Commissione chiedono obiettivi giuridicamente vincolanti a livello globale e dell’UE per accrescere l’ambizione e garantire che l’azione post-2020 sulla biodiversità globale sia efficace. In particolare, vogliono che il 30% delle aree naturali sia conservato entro il 2030 e che il 30% degli ecosistemi degradati venga rispristinato.

Proteggere la biodiversità attraverso le politiche dell’UE

I deputati esortano la Commissione e gli Stati membri a impegnarsi in sforzi “immediati, sostanziali e supplementari” sotto forma di obiettivi giuridicamente vincolanti in materia di conservazione e ripristino della biodiversità, per raggiungere gli obiettivi dell’UE e bloccare l’attuale traiettoria che sta portando ad una perdita di biodiversità.

Vogliono che gli obiettivi sulla biodiversità siano presi in considerazione in tutte le politiche dell’UE e chiedono che questi siano sufficientemente finanziati nell’ambito del prossimo bilancio a lungo termine (MFF) 2021-2027 dell’UE, al fine di raggiungere gli obiettivi della visione 2050 delle Nazioni Unite sulla conservazione della biodiversità. Secondo gli eurodeputati, almeno il 10% del bilancio a lungo termine dell’UE dovrebbe sostenere gli sforzi per migliorare la biodiversità.

I deputati sottolineano anche la necessità di pratiche agricole e forestali più sostenibili. Il ruolo delle aree urbane e delle città nella conservazione della biodiversità dovrebbe essere valutato in modo più approfondito ed è necessaria un’analisi dettagliata di tutte le aree protette dell’UE.

La risoluzione è stata adottata con 60 voti favorevoli, nessuno contrario e 9 astensioni.

Prossimi passi

La risoluzione dovrebbe essere messa ai voti durante la plenaria di gennaio 2020 a Strasburgo.

Contesto

La Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità è entrata in vigore il 29 dicembre 1993. La 15a riunione della Conferenza delle Parti del CBD (COP 15) si terrà a Kunming, in Cina, dal 19 ottobre al 1 novembre 2020. L’obiettivo della COP15 sarà aggiornare il piano strategico della Convenzione e adottare un quadro globale per la biodiversità post 2020.

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Fonte: Parlamento europeo