La Conferenza Stato-Regioni del 20 febbraio ha licenziato il “Piano nazionale del settore mais 2019-2022″. Il parere favorevole delle istituzioni regionali all’accordo Stato-Regioni è contenuto in un documento consegnato al Governo. Si riportano di seguito il testo delle raccomandazioni della Conferenza delle Regioni ed il link all’atto della Conferenza Stato-Regioni (che contiene il piano nazionale).
Posizione sul Piano Nazionale del settore mais 2019-2022
Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281
Punto 10) Odg Conferenza Stato – Regioni
La Conferenza esprime parere favorevole all’Accordo con le seguenti raccomandazioni riguardanti:
- il Finanziamento del Piano per rendere lo stesso attuabile;
- il tema della “New breeding tecnologies”, considerato il richiamo nel Piano della necessità di approfondire le conoscenze e chiarire il quadro regolatorio sulle “New breeding tecnologies”.
Al riguardo appare necessario:
- Rafforzare il presidio dell’evoluzione del quadro regolatorio a livello comunitario da parte del Governo per un miglior inquadramento delle stesse;
- Riprendere il confronto tecnico sull’inquadramento dell’attività sperimentale relativa alle tecnologie di miglioramento genetico afferenti alla New Breeding Techniques;
- Rivedere e approvare da parte del Mipaaf protocolli tecnici per la sperimentazione in pieno campo delle colture migliorate con le NBT, affinché sia possibile da subito la verifica in campo delle potenzialità e degli impatti secondo il contesto normativo.
Roma, 20 febbraio 2020
Documento della Conferenza delle Regioni del 20 febbraio: Posizione sul Piano Nazionale del settore mais 2019-2022
Atto della Conferenza Stato-Regioni del 20 febbraio: Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul Piano Nazionale del settore mais 2019-2022
Fonte: Conferenza delle Regioni e delle Province autonome