Il 25 Maggio 2016 è stato siglato un accordo di collaborazione editoriale tra Ruminantia® e  Holstein Farmer DM, la più diffusa rivista d’informazione tecnica ed economica della filiera della produzione del latte in Cina.  Questa collaborazione prevede lo scambio bilaterale d’informazioni tecniche, di andamento dei mercati e dei consumi del latte e dei prodotti lattiero caseari in Italia ed in Cina.

La produzione di latte sta crescendo velocemente in questo paese da molti definito il “gigante asiatico” ma meno i consumi interni. La Cina per molti motivi spaventa ma allo stesso tempo attrae i paesi occidentali. Spaventa la loro apparentemente immensa disponibilità economica e il rischio di essere invasi non solo dalle loro produzioni industriali ma anche da quelle agricole. Anche se ciò può sembrare strano, esiste una forte analogia culturale tra i nostri rispettivi paesi  dovuta non già all’organizzazione dei rapporti sociali o alla gestione politica, quanto alle radici culturali millenarie che accomunano i nostri paesi.

Inoltre la Cina è molto attratta dall’Italia in quanto la ritiene essere la culla della bellezza, della capacità imprenditoriale e soprattutto, e ciò non è un particolare trascurabile, di non aver tradito l’approccio “olistico” alle cose e ai rapporti cosa che loro hanno inconsapevolmente fatto trascinati dalla tumultuosa e disordinata corsa alla crescita economica. La nostra smisurata capacità di adattamento, la nostra capacità di trovare sempre una soluzione dove apparentemente non esiste e la nostra creatività ci distinguono profondamente dal così detto “approccio anglosassone”, per certi versi molto attraente ed efficace ma molto lontano dalla cultura sia italiana che cinese.

Dopo anni di copia-incolla acritici di protocolli e di modelli economici e zootecnici americani e nord-europei la produzione del latte cinese si trova al bivio perché prima o poi i nodi vengono al pettine quando non ci si chiede il perché delle cose e non ci si fa “idee proprie”. Cosa che del resto è avvenuta nella “giovane Italia” del nostro recente passato. Oggi in Cina i costi di produzione del latte sono elevatissimi, per lo più dovuti all’importazione di alimenti zootecnici “spacciati” come indispensabili e alla scarsa valorizzazione delle produzioni interne di foraggi e sottoprodotti, e per problemi legati alla sicurezza alimentare sono inoltre crollati i consumi interni di latte.

Molti paesi occidentali come gli Stati Uniti, il Canada, la Germania e l’Olanda ma anche l’Australia e la Nuova Zelanda hanno visto nella Cina un’opportunità per le loro esportazioni di merci e know-how molti anni prima di noi e si sono fortemente radicati nel loro territorio e nella loro cultura. Il nostro sornione e satollo paese, poco consapevole della irresistibile e crescente “potenza” del Made in Italy, ha sottovalutato la potenzialità del gigante asiatico e dell’ingresso preferenziale che avrebbe comunque avuto e che comunque avrà se lo vorrà.

Stiamo anche sottovalutando l’imminente start-up dell’India e del sud-est Asiatico, luoghi dove vive e consuma la metà di un’umanità in crescita verso l’affrancamento dei bisogni primari prima e poi alla ricerca di una migliore qualità della vita.  L’accordo di Ruminantia® con Holstein Farmer DM ha l’obiettivo reciproco di far conoscere ai rispettivi paesi i punti di forza e di debolezza delle nostre produzioni lattiero-casearie, delle nostre tecnologie e delle nostre professioni. Ha anche la velleità di dare visibilità alle industrie e alle società di servizi che hanno creduto in  Ruminantia® al punto di sostenerla non solo economicamente ma anche con le idee per un continuo sviluppo.

Crediamo che una comprensione non pregiudiziale ma reale della produzione del latte in Cina possa dare stimoli nel vedere questo immenso paese non come problema ma come grande opportunità.