Il 24 Agosto e 26 Ottobre del 2016 due fortissime scosse di terremoto hanno raso al suolo molti paesi montani tra Umbria, Lazio e Marche. Da allora la terra non si è più fermata e la ricostruzione, per infinite ragioni, è molto lenta. Accanto alla macchina dei soccorsi, ha commosso il mondo la solidarietà delle persone comuni.

Tra le innummerevoli iniziative intraprese in questa situazione, una che ha toccato il cuore di tutti è stata la Sa Paradura, antichissima tradizione sarda che prevede da parte di un pastore sardo la donazione di una pecora ad un altro pastore che ha avuto una difficoltà. Questo rito si è potuto celebrare verso i pastori umbri perché “Non c’è distinzione tra pastore sardo e umbro perché i pastori sono tutti uguali”.

Grazie all’iniziativa di Gigi Sanna, del gruppo musicale Istentales, un anno fa furono donate, da 600 pastori di 150 comuni della Sardegna agli sfortunati colleghi umbri, 1000 pecore e 50 tonnellate di fieno, attraverso il rituale della sa paradura che grosso modo significa “rimedio”.

Il 15 Aprile 2018 in occasione della seconda edizione della Fiera del Capo Lanuto di Cascia i pastori umbri hanno voluto celebrare la “Sa Paradura di ritorno” che consiste nella restituzione ai pastori sardi degli agnelli nati dalle pecore donate.

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